la provocazione di Russo (Fi) sull'Ai

Arriva l’onorevole avatar. La provocazione di Russo (Fi): sull’Ai servono regole chiare

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Chissà se un giorno il Parlamento sarà abitato da ‘onorevoli’ avatar. Che prenderanno il posto di deputati e senatori in carne e ossa, pronti a fare dichiarazioni ai tg, alle agenzie di stampa, a lavorare nelle Commissioni, a votare in Aula. A porre questa ‘suggestione’ è l’azzurro Paolo Emilio Russo, che lancia sul profilo Instagram il suo ‘clone digitale’ con un video ‘girato’ dal suo scranno a Montecitorio, come se fosse reale: ”Questo potrei sembrare io, invece no, questo è il mio avatar…”.

”L’ho realizzato con un banale programma di intelligenza artificiale in pochi minuti”, spiega il deputato di Forza Italia usando la voce un po’ robotica del suo avatar: ”Lo utilizzerò di tanto in tanto per leggere i miei comunicati”. Russo mette in guardia dall’uso improprio dell’intelligenza artificiale ‘applicata’ alla politica: ” Se non ti sei accorto che non sono io, allora vuol dire che abbiamo un problema perché di qui a qualche mese con lo sviluppo della tecnologia sarà praticamente impossibile distinguere la realtà da un avatar… La mia faccia e la mia voce, da una ricostruzione elettronica. Serviranno regole chiare e un pò più di attenzione rispetto a quella che normalmente dedichiamo ai video che ci sono in rete”, avverte il clone di Russo a chiusura del breve saluto virtuale.