Cop28 al via: il bilancio da Parigi e il fondo per i paesi più poveri tra i temi

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Dal 30 novembre al via l’incontro a Dubai sul clima. Meloni presente l’1 e il 2 dicembre. Tra gli eventi in programma al padiglione italiano anche un inedito del pianista Allevi

Dal 30 novembre al 12 dicembre, Dubai sarà teatro della Cop28, la Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico.
Più di 70mila le presenze previste per l’evento che, dal 1995, riunisce annualmente i rappresentati dei circa 200 paesi che hanno aderito alla convenzione quadro dell’Onu sui cambiamenti climatici del 1992.

I temi sul tavolo della Cop28

Tra i temi che verranno discussi, segnala AdnKronos, ad avere un ruolo di rilievo in questa 28esima edizione sarà il bilancio sul rispetto dei target stabiliti con l’Accordo di Parigi nel 2015 (‘Global Stocktake’ o ‘Gst’). Da affrontare poi anche le perplessità sul fondo ‘Loss & demage‘, istituito dalla Cop27 con una dotazione da 100 miliardi di dollari che i Paesi più ricchi avrebbero dovuto indirizzare alle nazioni più povere, ma che ancora non sono stati messi sul tavolo.

L’atmosfera che accompagna la Cop28 non è delle più distese. Il paese ospitante è uno dei principali esportatori di petrolio e gas naturali; inoltre la rassegna sarà presieduta da Sultan Al Jaber, ceo di Adnoc, società petrolifera statale con base ad Abu Dhabi. Il timore di molti osservatori è che la sua figura possa essere incompatibile con la carica assegnatagli e inficiare l’imparzialità delle discussioni.
Ma al di là delle ragioni legate al clima e all’ambiente, gli Emirati Arabi sono una scelta controversa, ricorda ancora AdnKronos, anche per la loro storia di “intolleranza verso il dissenso” e mancato rispetto dei diritti umani sottolineate da diverse organizzazioni come Human Rights Watch.

I politici presenti

Per quanto riguarda la lista dei partecipanti, per ragioni di salute è saltata la presenza di Papa Francesco, collegato in videoconferenza. Assenze di peso anche per il presidente cinese Xi Jinping e Joe Biden.
Per Pechino ci saranno il vicepremier Ding Xuexiang e il negoziatore per il clima Xie Zhenhua, mentre per Washington ci sarà l’inviato speciale per il clima John Kerry.

Confermate invece le presenze dwl presidente brasiliano Lula, che ha promesso di interrompere la deforestazione dell’Amazzonia, del premier britannico Rishi Sunak, che ha invece annunciato esenzioni e ritardi su molte delle più importanti politiche green accordate negli ultimi anni.
Al vertice ci sarà anche il premier indiano Narendra Modi, che ha già ospitato il G20 ambiente in estate.

Per l’Italia, la premier Giorgia Meloni parteciperà agli incontri dell’1 e del 2 dicembre, mentre saranno presenti ai lavori e alle iniziative collaterali il ministro Gilberto Pichetto e il viceministro Vannia Gava.

Le attività italiane: il ritorno del maestro Allevi

Nel padiglione italiano, organizzato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica , è previsto un ricco programma di eventi, una cinquantina in tutto, orientati a promuovere azioni concrete per contrastare il cambiamento climatico, con il racconto di esperienze di istituzioni pubbliche e ‘player’ in campo ambientale ed energetico, università e stakeholder.

Gli eventi ricalcheranno i temi ispiratori delle giornate della Cop28, dall’ambizione climatica al coinvolgimento dei giovani, dalla transizione giusta alla decarbonizzazione dei trasporti.
Tra gli appuntamenti, nella giornata dell’8 dicembre, dedicata al coinvolgimento delle giovani generazioni, ci sarà la proiezione di un video inedito del maestro Giovanni Allevi, girato a davanti al Colosseo illuminato.
Per il pianista, già European Ambassador di Earth Day a Cop 26, si tratta di un ritorno alla musica dopo un periodo di lunga malattia. La ripresa lo porterà anche a Sanremo, come ospite del Festival 2024.