E’ morto Henry Kissinger, ex segretario di stato Usa

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E’ morto, nella sua casa in Connecticut, a 100 anni Henry Kissinger. Ex segretario di Stato americano, diplomatico, vincitore del Premio Nobel per la Pace, è stato una figura chiave e controversa nella storia della politica estera americana, capace di esercitare la sua influenza anche se lontano da ruoli istituzionali.

Origini tedesche

Nato Heinz Alfred Kissinger in Baviera nel 1923, aveva 15 anni quando i suoi genitori ebrei fuggirono con lui a New York.
Dopo la scuola e il servizio militare, studiò ad Harvard, dove in seguito insegnò. Si fece largo a Washington, fino a raggiungere, complice Nelson Rockefeller, il tetto del mondo al servizio di due presidenti: Richard Nixon e, dopo il Watergate, Gerald Ford.

Nella sua visione, il mondo era un gigantesco puzzle in cui ogni pezzo giocava un ruolo importante e distinto verso un unico fine: gli Usa come superpotenza internazionale anche al prezzo di interventi di realpolitik sullo scacchiere mondiale giudicati da molti brutali ed illegittimi, come il bombardamento e l’invasione della Cambogia e il sostegno al colpo di Stato di Augusto Pinochet in Cile del 1973 che defenestrò Salvador Allende.
Kissinger, ricordano le agenzie, concentrò nelle sue mani ogni negoziato, rendendo superfluo il lavoro della rete diplomatica: dalla prima distensione verso l’Urss al disgelo con la Cina, culminato nel viaggio di Nixon a Pechino.
Gli accordi di Parigi per il cessate il fuoco in Vietnam dopo quasi 60 mila morti Usa gli valsero un controverso premio Nobel per la Pace: due giurati si dimisero per protesta.

Kissinger fu di fatto un presidente ombra, anche se la scrivania dell’Ufficio ovale restò sempre per lui un miraggio impossibile per il fatto di non essere nato negli Usa.
La sconfitta di Ford e l’elezione del democratico Jimmy Carter segnarono la fine della sua carriera pubblica, non dell’impegno in politica estera attraverso gruppi come la Trilaterale.
Dopo aver lasciato il governo nel 1977, fondò il celebre studio di consulenza Kissinger Associates, attraverso la cui porta girevole passarono ministri e sottosegretari e i cui clienti erano governi mondiali grandi e piccoli.

Il ricordo internazionale

Nel giorno della sua scomparsa per Kissinger sono arrivati omaggi e messaggi di ricordo da tutto il mondo.
I media statali cinesi hanno ricordato “i suoi solidi legami” con la Repubblica popolare e le “oltre 100 visite fatte”, di cui l’ultima lo scorso luglio quando fu ricevuto dal presidente Xi Jinping.
Dalla Russia, scrive la Tass, Vladimir Putin lo ha definito “un diplomatico eccezionale, un uomo di Stato saggio e lungimirante che per molti decenni ha goduto in tutto il mondo di un’autorità meritata”.

“Henry Kissinger è stato un punto di riferimento della politica strategica e della diplomazia mondiale”, ha scritto in una nota Giorgia Meloni che lo aveva incontrato lo scorso luglio.
“È stato un privilegio aver avuto, di recente, la possibilità di confrontarmi con lui sui vari temi all’ordine del giorno dell’agenda internazionale”.