Economia

Exor, Elkann: pronti a valutare investimenti. Editoria settore non facile

L’intenzione a proseguire sulla strada seguita negli ultimi mesi – puntando su sanità, tecnologia e lusso -, valutando anche nuovi investimenti, l’obiettivo di ridurre il debito e una panoramica sulle società controllate, senza dimenticare editoria e sport.
Sono in sintesi alcuni dei temi che John Elkann ha affrontato all’Investor Day di Exor.

Pronti a valutare opportunità di investimenti

“Il 2023 è stato per Exor un anno bello e intenso, di grandi soddisfazioni, in cui le nostre attività nel loro insieme stanno andando bene e ottenendo risultati nonostante il contesto difficile”.
“Gli ambiti di attenzione – ha ricordato – sono gli stessi degli ultimi anni, il mondo della sanità, del lusso e della tecnologia”. “Quello di maggior interesse è stato la sanità, dove abbiamo visto il maggior numero di opportunità e dove abbiamo allocato maggior capitale”, ha aggiunto ricordando comunque anche l’importanza del lusso.
La tecnologia “rimane prevalentemente baricentrato sulla nostra attività di venture”, ha specificato citando le iniziative che la holding dedica su questo fronte. “Vogliamo continuare a sostenere le società che stanno crescendo e si stanno sviluppando, Exor Ventures e Lingotto. Siamo molto orgogliosi del programma Vento, il più importante investitore in nuova tecnologia”.

“Siamo pronti a valutare opportunità di investimenti nei settori di nostro interesse e che riguardano anche le nostre società, con grande attenzione alla nostra disciplina nella gestione del capitale e del debito”, ha spiegato Elkann, presidente della holding di famiglia.

Cassa, debito e sede fiscale

“Quello che è importante è che le risorse ottenute dalla vendita di Partner Re e quelle che venivano dalle nostre società sotto forma di dividendo sono state in gran parte investite in società, principalmente Philips, e tra l’attività venture e in Lingotto e in noi stessi, da una parte riducendo il debito e dall’altra acquistando azioni proprie”.

Dai numeri nelle slide è emerso che la holding ha ancora in cassa risorse pari a 2,2 miliardi di euro: 1,7 miliardi sono già stati allocati e mezzo miliardo è ancora disponibile.
“II debito è diminuito a 3,7 miliardi. Stiamo cercando di guardare come possa continuare a diminuire anche nei prossimi anni, è uno degli obiettivi che c’eravamo dati quattro anni fa. Il debito rimane un punto di grande attenzione. Con tassi di interesse alti il nostro debito ha scadenze lunghe e ben distribuite. La gestione del debito è una nostra priorità e siamo soddisfatti della nostra posizione attuale”, ha aggiunto.

Sulle ipotesi di uno spostamento della sede di Exor dai Paesi Bassi, Elkann ha detto: “non abbiamo indicazioni che ci facciano immaginare che l’Olanda non sia un Paese stabile come lo è stato finora, rimaniamo convinti che sia un paese conveniente dal punto di vista delle leggi societarie e come base per società come le nostre che hanno interessi globali. Non è un tema fiscale”.

Le altre società

Elkann ha parlato delle società controllate da Exor. “Cnh sta facendo un anno molto forte, ha informato il mercato delle difficoltà del settore agricolo e ha messo in piedi iniziative per affrontarle. Iveco è su una buona traiettoria e il mercato ha apprezzato, ha avuto una grande commessa di autobus in America Latina ci sono tante attività che stanno andando bene”, ha detto.
Quanto a Comau, società di Stellantis, ha sottolineato che “sta portando avanti un piano di turn around con risultati incoraggianti”.
Su Stellantis poi, ha precisato che Exor non sta valutando “lo spostamento della quotazione di Stellantis”, a differenza di quanto fatto per Cnh Industrial che ha lasciato Milano per quotarsi solo a New York.

Philips “per noi opportunità”

Tra gli investimenti realizzati negli ultimi mesi, Elkann si è soffermato in particolare su Philips, definito “l’investimento più importante” nel 2023.
“Philips è una opportunità interessante, la società ha problemi che riteniamo saranno risolti. Le attività che fa sono molto buone, il piano presentato a inizio anno è ambizioso e se guardiamo al 2023 la società sta performando in linea con il piano. Le difficoltà che sta affrontando sono risapute, quello che è importante è quello che sta facendo per superare queste difficoltà legate ad azioni del passato. Abbiamo discusso con loro per comprendere queste difficoltà e quanto siano risolvibili, e di questo siamo convinti”.

Editoria settore non facile

In merito alla presenza nel mondo dell’editoria, Elkann ha detto: “il settore non è dei più facili”.
Soffermandosi sulla possibilità che Gedi faccia altre dismissioni dopo la vendita dei giornali del Nord-Est, il manager ha precisato che, quello che l’editrice ha fatto in questi anni “è cercare di definire il perimetro nel quale poteva agire in termini di trasformazione e accompagnarla con maggiore presenza nel digitale e atre fonti di ricavi non tradizionali”.
“Diverso è in ambito locale e per prodotti come i periodici. Non c’è niente di incoerente tra quello che abbiamo fatto in questi anni e le intenzioni manifestate quando abbiamo acquistato Gedi”, ha aggiunto.

Ferrari e Juve

Non poteva mancare un riferimento alla presenza nello sport con il calcio e la F1.
Non commentando le speculazioni su un delisting della Juventus, Elkann ha smentito le voci sugli appocci di fondi stranieri per il club, così come quelle sull’interesse della famiglia ad arrivare a una vendita.
“Non è una prospettiva che ci interessa o attuale”, ha spiegato.
“L’attuale vertice ha risolto tutti i problemi che la società ha avuto in ambito sportivo. Ora ci possiamo concentrare sul futuro. Per la Juventus è l’anno zero. L’aumento di capitale è necessario per dare la forza per affrontare il prossimo triennio con forti ambizioni in campo e fuori per potere eccellere”, ha aggiunto, augurandosi nuovi trionfi.

Sul fronte dei motori, non ha nascosto la delusione per la difficile stagione del Cavallino in F1. “E’ stata una stagione deludente per come è finita ad Abu Dabhi dove per poco non siamo arrivati secondi in campionato. Nell’ultimo quarto di campionato ci siamo giocati seriamente il secondo posto. Eravamo in gara anche con Red Bull”.
“Se si guarda alle pole position che abbiamo ottenuto quest’anno è un numero molto alto. Ora dobbiamo spingere nei prossimi campionati per convertire maggiori pole in vittorie”, ha concluso.

Redazione PrimaOnline

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