Cop28 entra nel vivo. Guterres (Onu): destino in bilico. Agire ora

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Via social il papa chiede ai leader presenti “responsabilità”

Entra nel vivo la Cop28 di Dubai. I numeri diffusi dall’Omm hanno restituito un quadro più che allarmante per la situazione climatica nel mondo, con il 2023 che ha polverizzato tutti i record negativi sull’ambiente. Ed è su questa consapevolezza, e sulla necessità di non temporeggiare oltre, che hanno insistito i primi interventi.

Guterres: destino in bilico

“Proteggere il nostro clima è la più grande prova di leadership a livello mondiale. Il destino dell’umanità è in bilico”. E’ stato il monito di Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu.
“Siamo a chilometri dagli obiettivi dell’Accordo di Parigi, e a pochi minuti dalla mezzanotte per il limite di 1,5 gradi”, ha scandito, lasciando spazio ancora alla possibilità di invertire la rotta.
“Non è troppo tardi. Potete prevenire lo schianto planetario e l’incendio. Abbiamo le tecnologie per evitare il peggio del caos climatico, se agiamo ora. Abbiamo bisogno di leadership, cooperazione e volontà politica. E ne abbiamo bisogno adesso”, ha chiosato.

Le proposte di Re Carlo III

Una prospettiva che si ritrova anche nelle parole di Carlo III.
Consapevole di quanto i pericoli del cambiamento climatico “non sono più rischi lontani”, il sovrano inglese ha ribadito quanto non sia più possibile “andare avanti come se non ci fossero limiti o come se le nostre azioni non avessero conseguenze”.
Carlo ha tratteggiato una via alternativa in cinque punti che passa dal rafforzare le organizzazioni – pubbliche, private, di beneficenza – per far fronte alla crisi climatica, aumentare i “flussi finanziari” verso il futuro sostenibile, accelerare l’innovazione e adottare alternative verdi, come le energie rinnovabili, “garantire approcci coerenti a lungo termine in tutti i settori, Paesi e industrie”, e infine creare una “visione ambiziosa” per i prossimi 100 anni partendo dai progetti dei giovani, che siano ingegneri, artisti o comunicatori.

Chiama alla reazione papa Francesco. Costretto a rinunciare alla partecipazione per motivi di salute – Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, leggerà domani il discorsopreparato per la partecipazione – il pontefice ha affidato ai social la sua esortazione: “In questo momento storico ci viene chiesta responsabilità per l’eredità che lasceremo dietro di noi dopo il nostro passaggio in questo mondo. Se non reagiamo ora, il cambiamento climatico danneggerà sempre più la vita di milioni di persone. #COP28”.

Meloni: serve svolta

“Nonostante i progressi compiuti dopo l’Accordo di Parigi, continuiamo a dover affrontare un evidente ‘gap di adattamento'”, il pensiero sulla situazione della premier Giorgia Meloni. “Le risposte inadeguate non solo amplificano gli impatti del cambiamento climatico, ma aumentano anche le tensioni sulla scarsità delle risorse e ostacolano il progresso verso lo sviluppo sostenibile”.
“Ritengo pertanto, ha aggiunto, che questo primo Global Stocktake (bilancio sui risultati dall’accordo di Parigi, ndr) debba segnare un punto di svolta, inviare un messaggio politico chiaro e costruire un quadro più efficiente per i nostri sforzi comuni”.