Rai, il consigliere Di Pietro contrario a piano incentivazione all’esodo

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Il neoeletto consigliere rappresentate dei dipendenti ha contestato anche l’abnorme ricorso a società esterne per i programmi in palinsesto

Al Cda Rai del 14 dicembre ha preso parte per la prima volta anche Davide Di Pietro, il consigliere neoeletto in rappresentaza dei dipendenti di viale Mazzini.
Nel commentare l’incontro, Di Pietro si è soffermato “sul piano di incentivazione all’esodo, l’ennesimo negli ultimi anni”, esprimendo la sua contrarietà.
“A mio parere, in questo momento storico, la situazione cronica di carenza di organico in molte strutture aziendali, non si presta ad assecondare politiche di turn over del personale con i rapporti proposti. Ciò, a mio parere, avrebbe messo in seria difficoltà aree strategiche dell’Azienda e avrebbe fornito alibi strumentali per il ricorso ad ulteriori appalti”, ha detto.
“Ho pertanto espressamente richiesto che tali fondamentali questioni siano oggetto di confronto tra i vertici e le rappresentanze sindacali dei lavoratori ricevendo rassicurazioni in tal senso”.

Sul tema dell’aggiornamento sul budget 2023, Di Pietro ha chiesto chiarimenti sulle “cifre accantonate per il rinnovo dei contratti di lavoro”.
Mentre, sull’illustrazione dei Palinsesti autunnali e primaverili, con la semplice presa d’atto del Cda, ha puntualizzato: “aldilà dei contenuti proposti, per i quali ho alcune perplessità, ho evidenziato l’abnorme ricorso a società esterne in particolare in access e prime time. Da dipendente, so perfettamente che tutte queste esternalizzazioni, oltre a generare frustrazione nei colleghi interni, generano inevitabilmente un aumento dei costi sui quali dovrebbe indirizzarsi più propriamente l’azione di correzione delle direzioni competenti”.

Infine un riferimento al Piano Industriale, per ora “oggetto di una prima illustrazione al quale seguirà un prossimo approfondimento”. “A primo impatto, mi sembra un piano coraggioso che necessiterà di un confronto approfondito con tutti gli attori competenti lungo il percorso avviato per la sua definizione”, ha concluso.