Musk ad Atreju: da AI possibili benefici, ma servono normative

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Show dell’imprenditore alla manifestazione di FdI. A conclusione anche un colloquio con Meloni

Protagonista attenissimo, Elon Musk ha preso parte ad Atrju. Tra i temi affrontanti, non poteva mancare un riferimento all’intelligenza artificiale, argomento molto sentito anche dalla premier Giorgia Meloni.
“L’intelligenza artificiale può dare molti benefici ma pone anche rischi”, ha detto l’imprenditore che sul palco si è presentato con in braccio uno dei suoi 11 figli, invitando a fare più figli.
Tra questi ha citato la “manipolazione dell’opinione pubblica”.
Motivo per cui Musk si dice “favorevole a qualche normativa di supervisione, a un ‘arbitro’ come c’è in altri settori, che ci aiuti a renderla utile”.
“L’AI e la robotica sono come il genio della lampada”, ha chiosato, “ma nelle fiabe non finisce sempre bene con i desideri, dovremmo essere cauti”.

Gli altri temi

Nel suo intervento Musk ha parlato anche della libertà di pensiero, contestando quello che ha definito ‘il virus Woke’. “Non importate anche in Europa il virus americano del ‘woke mind'”, il suo appello, facendo riferimento al movimento a favore delle minoranze entiche e di genere che, a suo dire, sta “creando una guerra civile mentale”. “Non c’è gioia in tutto questo, mette le persone una contro l’altra e le induce a odiare anche se stesse” oltre a eliminare “il merito. Le persone devono avere successo che lo meritano non se sono donne o in base all’entia”.
Musk ha quindi sottolineato l’importanza “della libertà di parola che è alla base della democrazia. Se inizia la censura allora la libertà di parola finisce”. Una questione quest’ultima che non può non ricollegarsi alle accuse di aver allentato le regole su X e aver lui stesso commentato e rilanciato dei post antisemiti e contro il movimento woke.

Musk ha anche dato una stoccata agli ambientalisti, accusati di spandere terrore e “far perdere la speranza” sulla crisi climatica e di “demonizzare” petrolio e gas.
E poi strizzando l’occhio agli argomenti cari alla platea: no all’immigrazione illegale, lotta alla crisi demografica, la tirannia del politicamente corretto, un Europa burocratica e iper normativa.
L’Italia, dal suo punto di vista, “è un buon paese dove investire”, ma sconta un basso tasso di natalità, come altri paesi industrializzati.