Telefónica prepara oltre 3400 licenziamenti entro il 2025

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Dopo l’ingresso del saudita Stc, anche il governo spagnolo aumenterà la sua quota attraverso la holding Sepi

Entro il 2025, Telefónica ridurrà di oltre 3400 il numero dei suoi dipendenti, in linea con il piano strategico triennale, per diminuire i costi e adattare le dimensioni dell’azienda al mercato attuale.
L’annuncio del piano di tagli, che inizialmente avrebbe dovuto prevedere 5000 licenziamenti, è arrivato dopo l’accordo raggiunto dal ruppo tlc iberico, guidato dal ceo Jose Maria Alvarez-Pallete (foto Ansa), con i sindacati.
In parallelo, azienda e rappresentanti dei lavoratori hanno anche negoziato il rinnovo del contratto collettivo: l’intesa raggiunta prevede, tra altre cose, la riduzione in tre anni del monte ore settimanale dalle attuali 37,5 a 36.

Cambiamenti nell’assetto azionario

Negli ultimi mesi l’assetto di Telefónica ha registrato una serie di novità. A settembre, il gruppo Stc, principale operatore tlc saudita, è divetato primo azionista con il 9,9%.
Pochi giorni fa, il governo di Madrid ha autorizzato l’acquisto di quote fino al 10% da parte della holding di partecipazioni statali Sepi per “rafforza in modo molto chiaro un’azienda molto importante, strategica per il Paese, con un’enorme leadership tecnologica e presenza in molti settori della Difesa”.