Il 2023 sorprende Hollywood: Barbie regina, mentre il pubblico snobba i supereroi

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Oltre alla pellicola dedicata alla bambola Mattel, successi anche per Super Mario e per la storia del fisico

Il 2023 ha fatto saltare alcuni punti fermi delle scelte cinematografiche degli studios. Se prima i supereroi erano considerati garanzia di successo sul grande schermo, i 12 mesi che si stanno per concludere hanno visto gli spettatori snobbare personaggi come Captain Marvel, Flash, Ant-Man e Blue Beetle. A beneficio di Barbie, Oppenheimer, Super Mario e del film di Taylor Swift.

Sfatati alcuni luoghi comuni

Nell’anno degli scioperi di attori e sceneggiatori, i botteghini hanno registrato risultati in crescita, incassando 9 miliardi di dollari in Nord America e 33 miliardi worldwide.
Barbie di Greta Gerwig, campione di incassi 2023, ricorda Ansa, ha venduto globalmente biglietti per 1,44 miliardi di dollari sfatando il luogo comune a Hollywood che un film diretto da una donna – e per di più su una bambola – rappresenti un limite all’appeal di un film sul pubblico di entrambi i sessi.
Al secondo posto si è piazzato Super Mario Bros con 1,36 miliardi di dollari, contro la tradizionale allergia delle major agli adattamenti dai videogiochi.
Terzo nel box office globale, l’Oppenheimer di Christopher Nolan ha confutato con 952 milioni un’altra popolare teoria: che i film per un pubblico adulto, nell’era dello streaming, hanno poche chance nelle sale.

Un’altra sorpresa è arrivata da film che “predicano ai convertiti”: Sound of Freedom, un thriller costato 15 milioni di dollari e diretto al pubblico dell’estrema destra usualmente ignorato da Hollywood, ha generato 248 milioni di dollari, alla stregua di The Eras, il film concerto di Taylor Swift, costato anche quello 15 milioni.

“Le cose stanno cambiando”

In confronto a questi risultati, Aquaman e il Regno Perduto, uscito pochi giorni fa e costato oltre 200 milioni di dollari, ne ha incassato appena 28 negli Stati Uniti e in Canada (710 mila euro in Italia).
Ha deluso anche The Marvels, il sequel di Captain Marvel del 2019: costato oltre 200 milioni, ha venduto al debutto biglietti per 47 milioni, meno di un terzo del predecessore, in quello che l’esperto di box office David Gross ha definito “un crollo senza precedenti” per il Marvel Cinematic Universe.
Secondo Gross, le cose stanno cambiando: “Dopo sette anni di politica sulle barricate, il Covid, due guerre, il clima impazzito e l’inflazione, il pubblico preferisce essere ispirato o divertito, non sopraffatto da effetti speciali o eroi che vogliono salvare l’universo”.