Giornalisti in piazza per tutelare la professione

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Presidi davanti alle prefetture, incontri per sensibilizzare i colleghi sui rischi che incombono sulla professione, fino all’obiettivo finale e condiviso dello sciopero. Questo il percorso indicato durante la riunione della Conferenza dei Comitati e fiduciari di redazione di mercoledì 3 gennaio 2024.

Una mobilitazione progressiva e attenta che porti all’obiettivo finale e condiviso dello sciopero. È il percorso indicato durante la riunione della Conferenza dei Comitati e fiduciari di redazione che si è svolta oggi, 3 gennaio 2024, alla presenza della segretaria generale Alessandra Costante e dei componenti della Giunta esecutiva della Fnsi.

“Nei prossimi giorni e fino alla calendarizzazione della legge di delegazione europea al Senato, prevista per la seconda metà di gennaio, Fnsi e Associazioni regionali di Stampa promuoveranno presidi in tutte le regioni, davanti alle prefetture, per riunire la categoria sui temi della dignità della professione, dal contratto alla crisi dell’informazione, e contro ogni censura. Ogni Associazione regionale deciderà in autonomia tempi e modi delle iniziative sul territorio”, si legge nella nota della Fnsi.

“La Federazione nazionale della Stampa, con il coinvolgimento dei rappresentanti delle Assostampa, organizzerà assemblee nelle redazioni per sensibilizzare i colleghi sui rischi che incombono sulla professione, dalle restrizioni al diritto di cronaca agli stati di crisi che impoveriscono il settore, dal precariato senza futuro al mancato rinnovo del contratto di lavoro. Se il Parlamento deciderà di andare avanti con la modifica dell’articolo 114 del Codice di procedura penale che renderà non pubblicabili le ordinanze di custodia cautelare fino al termine delle indagini preliminari ovvero all’udienza preliminare (come prevede l’emendamento Costa alla legge di delegazione europea), i giornalisti italiani scenderanno nuovamente in piazza a Roma contemporaneamente alla discussione in Senato della norma”, conclude la nota della Fnsi.