Sono Gucci, Armani e Dior a dominare le classifiche italiane dell’informazione stampa e web nell’ultimo mese. Anche dicembre Volocom, azienda attiva nel monitoraggio e analisi dei media, per Primaonline.it ha monitorato i brand di alta moda analizzando le citazioni sui media dei marchi più importanti del settore fashion.
Gucci scala la vetta tra grandi ritorni e “piccole” defaiance
Che se ne parli bene o male poco importa, ciò che conta è che se ne parli. Lo sa bene Gucci che questo mese si colloca in prima posizione, con 2.154 citazioni. I primi picchi di citazioni si registrano il 5 e l’8 dicembre, rispettivamente con 147 e 133 articoli. A far parlare è l’albero di Natale firmato Gucci, allestito nella Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Inaugurata dal sindaco Beppe Sala, l’installazione intitolata “The Gift of love” e costata oltre 1milione di euro, ha fatto storcere il naso a molti, dai professionisti del settore turistico ai passanti, mettendo persino d’accordo i social: “Era meglio quello di Swarovski”. Quello che doveva essere “un simbolo dell’amore in tutte le sue sfumature”, pare si sia rivelato per tutti un errore di marketing e comunicazione… ma siamo sicuri sia davvero così?
I secondi picchi e più alti si registrano il 13 e il 15 dicembre, rispettivamente con 150 e 199 citazioni. Ad attirare principalmente l’attenzione dei media è il grande ritorno di Gucci tra i protagonisti della Milano Fashion Week Uomo – prevista a gennaio – ma anche l’apertura della rinnovata boutique in via Monte Napoleone, simbolo del legame tra il brand e la città di Milano.
Moda, artigianato e design made in Italy: questi gli elementi che caratterizzano la boutique – inaugurata per la prima volta nel 1951 – e che rispecchia il gusto estetico di Sabato De Sarno, Direttore Creativo Gucci. La scelta e l’accostamento dei materiali e degli arredi rende lo spazio ipnotico e suggestivo: ciliegina sulla torta, la selezione di opere d’arte curata da Truls Blaasmo.
Al secondo posto Armani: eleganza ed estro alla Scala
Al secondo posto del podio troviamo Armani, con 1.944 citazioni. Il primo picco si registra il 7 dicembre con 275 articoli, mentre il secondo l’8 dicembre con 230. Gli abiti dello stilista sono tra i più richiesti per la Prima della Scala: tra i nomi figurano Anna Olkhovaya – ballerina e coreografa in abito rosa corallo firmato Armani Privè – Pedro Almodòvar, Louis Garrel, Nicoletta Manni – étoile della Scala avvolta in un meraviglioso abito “Arlecchino”, ancora una volta a firma Armani Privè. Ancora Timofej Andrijaschenko, Martina Arduino, Marco Agostino, Alice Mariani, Claudio Coviello, primi ballerini della Scala. In Armani anche il soprano Serena Gamberoni e la presidente del Salone del Mobile di Milano Maria Porro. Incanta poi con un abito lungo di velluto, impreziosito da un corpetto dorato firmato Armani Privè, Chiara Bazoli, compagna del sindaco di Milano.
Dior conquista il terzo posto illuminando Piazza di Spagna
Il terzo posto è tutto per Dior, con 1.606 articoli. Il primo picco si verifica il 6 dicembre con 113 articoli e il secondo – e più alto – il 7 dicembre (177). I riflettori puntano sull’albero di Natale firmato Dior in Piazza di Spagna a Roma, acceso alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri il 6 dicembre. Un simbolo del legame tra La Maison, l’Italia e la Capitale, città natale di Maria Grazia Chiuri, Direttrice Artistica delle Collezioni Femminili Dior. Un albero – quello della Maison – alto 13 metri realizzato all’insegna della magia e dell’incanto: ad ispirarlo, è la linea Dior Cruise 2024. Un nastro firmato “Christian Dior Around the World” decora la maestosa installazione, adornata dai flaconi illuminati delle fragranze più iconiche come Miss Dior e L’Or de J’adore, quest’ultimo reinventato da Francis Kurkdijan, Direttore della Creazione Fragranze Dior. Un vero e proprio gioiello sulla cui cima si può ammirare una stella illuminata, emblema di Monsieur Dior.
Non soltanto Piazza di Spagna: la magia inizia ancor prima, alla boutique Dior, adornata a festa con tessuti delicati che evocano il ricordo delle lavorazioni a mano. Dior non si ferma e prosegue il progetto – che pare onirico – in quindici strade di periferia. Grazie alla collaborazione con l’assessorato ai Grandi eventi, Moda, Turismo e Sport di Roma Capitale, la Maison porta bellezza e magia anche nei quartieri dove l’atmosfera natalizia fatica a farsi sentire.



















