X, il buco nero di Musk: “crescerà, salviamola”

Condividi

L’ex Twitter, acquistata per 44 miliardi di dollari un anno fa, ha perso poco più della metà delle sue entrate da quando è arrivato il tycoon sudafricano. Che ha precisato: serve un flusso di cassa positivo prima di andare avanti

NELLA RETE DI VITTORIO – Prima Comunicazione, Ottobre-Novembre 2023

In un post a metà di ottobre, Elon Musk, ha dichiarato che X, la piattaforma previamente conosciuta come Twitter, acquistata per 44 miliardi di dollari un anno fa, ha perso poco più della metà delle sue entrate pubblicitarie dall’inizio del suo regno. “Siamo ancora con un flusso di cassa negativo, a causa del calo di circa il 50% delle entrate pubblicitarie e del pesante carico di debito”, ha detto il sudafricano, rispondendo a un utente che dava suggerimenti sul finanziamento della piattaforma. “È necessario raggiungere un flusso di cassa positivo prima di permetterci il lusso di qualsiasi altra cosa”, ha aggiunto, senza ulteriori elaborazioni.

Secondo uno studio di Reuters, le entrate pubblicitarie mensili di X sono diminuite almeno del 55% su base annua ogni mese dall’acquisto, con un picco di contrazione al 78% nel dicembre 2022 e un ultimo dato, quello di agosto 2023, al 60% di calo anno su anno. Insider Intelligence ha riferito che le proiezioni danno un fatturato totale di X per il 2023 inferiore ai 3 miliardi di dollari, in calo di un terzo rispetto al 2022. Secondo Statista, una società di analisi dei dati del traffico e della pubblicità digitale, le entrate pubblicitarie di X dovrebbero contrarsi meno, circa il 30% o 1,3 miliardi di dollari nel 2023, attestandosi a 3,3 miliardi complessivi. Il consenso delle proiezioni è particolarmente sorprendente, visto che il 2023 si connota come un anno positivo per tutte le altre piattaforme social in termini di raccolta pubblicitaria. TikTok è accreditata da Statista di un +55% anno su anno che porterebbe la piattaforma a 18 miliardi di dollari annuali; Snapchat e LinkedIn di un +16%, fino a Pinterest che, salendo del 17%, sorpasserebbe X con 3,33 miliardi di dollari di fatturato. Meta, che presenta una crescita più moderata con il 5% anno su anno, rimane però il King Kong del mercato con circa 119 miliardi di dollari di incasso.Se gli incassi non ridono, il traffico piange. Secondo uno studio di Similarweb, una società di dati e analisi attiva sul mercato Usa, il traffico web globale su Twitter.com è diminuito del 14%, su base annua, e il traffico verso il portale Ads.twitter.com per gli inserzionisti è diminuito del 16,5%”.Come avevamo previsto, Musk si è trovato a dover comprare Twitter senza una vera e propria strategia che rendesse sostenibile il debito da lui contratto per l’acquisto. Il tentativo del magnate sudafricano di generare attenzione attraverso comportamenti singolari e dichiarazioni a effetto non ha avuto conseguenze positive per la piattaforma anche se il traffico verso l’account Twitter personale e i post di Elon Musk è aumentato del 96% su base annua, sempre secondo Similarweb. Durante un’intervista alla conferenza Code di Vox Media, la ceo di X, Linda Yaccarino ha affermato che 1.500 marchi sono tornati sulla piattaforma nelle 12 settimane precedenti e che il 90% dei 100 principali inserzionisti del mercato globale sono tornati su X nel corso del 2023. Musk ha scelto il nome X a luglio come parte del suo piano per trasformare l’azienda in una ‘app tutto’ e offrire una varietà di servizi oltre al social networking, simili ad app come WeChat in Cina. Ciò include la creazione di funzionalità di pagamento peer-to-peer e l’aumento della quantità di contenuti video sulla piattaforma, puntando anche allo sviluppo di canali di vendita commerciale sulla piattaforma e modelli di sottoscrizione individuale per gli utenti legati alle funzionalità premium (correggere i tweet, interagire con tutti, priorità sui flussi). La ceo ha poi confermato che alcuni creatori di contenuti selezionati avranno diritto a ottenere una parte delle entrate pubblicitarie che l’azienda guadagna nel tentativo di attirare più creatori di contenuti sulla piattaforma.

In poche parole, Musk e il suo team sono pronti a provare ogni strada per cercare di salvare una piattaforma che è stata pagata troppo in fase di acquisto, in un mercato difficile e competitivo, che ha pagato con una forte disaffezione di pubblico e inserzionisti scelte anche drastiche di marchio e comunicazione. Più che una strategia compiuta e una nuova identità di marchio, X sembra oggi alla disperata ricerca (come ammette lo stesso Musk) di cash flow per salvare un castello di finanziamento costoso e rischioso, avendo a garanzia le azioni di Tesla.