A Gaza uccisi finora 107 reporter: “il più grande crimine contro il giornalismo”

Condividi

“Siamo di fronte al più grande crimine commesso contro il giornalismo nell’era moderna. In 100 giorni abbiamo assistito al martirio di 107 giornalisti, una media di più di un martire al giorno. Questi giornalisti hanno sacrificato la loro vita in difesa della verità”: lo ha detto il capo del sindacato dei giornalisti, Khaled El-Balshi, durante una manifestazione organizzata al Cairo, davanti alla sede del sindacato, in occasione dei 100 giorni di guerra a Gaza.

Durante un sit-in, i giornalisti egiziani hanno espresso solidarietà con i palestinesi esponendo uno striscione con scritto “100 giorni di aggressione: fermare la guerra, perseguire i criminali di guerra”, immagini di palestinesi uccisi e di bare drappeggiate, sollecitando l’invio di maggiori aiuti umanitari alla Striscia di Gaza “come mezzo per contrastare i piani di Israele di sfollare gli abitanti di Gaza”. Presenti anche cartelli in sostegno del Sudafrica, che ha portato Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja con l’accusa di crimini di guerra.

Durante la manifestazione, El-Balshi ha elogiato gli “sforzi eroici” dei giornalisti palestinesi sul campo e ha criticato la copertura della guerra da parte dei media globali.