Rete Tim, Vivendi chiama in causa l’antitrust Ue sul ruolo del Tesoro

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In una missiva inviata il 18 gennaio e visionata dall’agenzia Reuters

Vivendi chiama in causa l’antitrust Ue sull’operazione di scorporo della rete di Tim e l’accordo con Kkr. La media company della famiglia Bollorè, secondo quano riporta Reuters avrebbe inviato una lettera all’authority, invitando a prestare “attenzione al ruolo e al coinvolgimento del ministero dell’Economia nella concentrazione”.

La missiva, datata 18 gennaio, segue di poche ore il via libera del Governo all’operazione che, negli auspici delle parti, dovrebbe concludersi a metà anno.

La posizione dei francesi

Da Vivendi non è arrivato nessun commento diretto, ma i francesi, come fatto in varie occasioni, hanno ribadito di voler ricorrere “in tutte le sedi per far valere i propri diritti e il proprio ruolo di primo azionista”.
Le loro perplessità sull’operazione sono state chiare fin dall’inizio, sia in tema economico, richiedendo una valutazione più alte per l’asset, sia sul fronte della sostenibilità per il futuro della società che nascerà dopo lo scorporo.
A fine 2023, ricordiamo, i francesi avevano presentato un ricorso al Tribunale di Milano contro Tim, nel merito e senza richiesta di sospensiva.