AI, Urso: Italia protagonista. Tecnologia si coniuga con il Made in Italy

Condividi

Al G7, ha ricordato il ministro, impegno per evidenziare il legame tra tecnologia e industria

Lavorare su una legge quadro nazionale e su un regolamento europeo che riguardi le tecnologie abilitanti, in primo luogo l’intelligenza artificiale, per capire e gestire le sue ricadute anche sul sistema produttivo e industriale. Lo sostiene Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, intervenendo alla cerimonia inaugurale di Milano Unica, il Salone Italiano del Tessile, a Rho FieraMilano.

“In un confronto già in atto con i protagonisti stiamo capendo l’utilizzo delle tecnologie abilitanti nel sistema industriale”, ha detto ancora il ministro, ripreso da Ansa, anticipando per domani (31 gennaio, ndr) la presentazione in Cdm dell’informativa “in merito al collegato alla manovra economica che prevede una legge quadro sulle tecnologie abilitanti, per quel che riguardo le loro ricadute sul sistema produttivo e industriale”.

Impegno al G7

Urso ha ricordato ancora l’intenzione del Governo di affrontare il tema dell’intelligenza artificiale durante il G7 a guida italiana. “Abbiamo raccolto il testimone dal processo di Hiroshima e uno dei nostri primi appuntamenti della nostra presidenza del G7 si svolgerà a Trento e riguarderà l’intelligenza artificiale. Vogliamo sottolineare così quanto sia importante l’industria e quanto sia importante il suo rapporto con la tecnologia” ha continuato Urso.
“A febbraio l’Ue definirà, finalmente, quello che sarà il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, su cui noi italiani abbiamo detto assiduamente la nostra, con Italia, Germania e Francia che hanno predisposto un format trilaterale proprio sull’AI e le tecnologie di frontiera”.
“Il 2024 sarà l’anno dell’intelligenza artificiale non può non coniugarsi con l’anno del Made in Italy, perché, ha concluso, da sempre la tecnologia più avanzata è stata protagonista in Italia produttiva”.