Gravina su riforma calcio italiano: Se vogliono ballare sul Titanic, tolgo la musica

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“Se c’è voglia di continuare a ballare sul Titanic, io toglierò la musica, balleranno senza”. Con queste parole il presidente della Figc Gabriele Gravina – ripreso da Adnkronos – sintetizza la situazione del calcio italiano in attesa da anni delle riforme.

“Meno di un mese e mezzo all’11 marzo? Il problema della riforma del calcio italiano non è quella dei campionati. Mi stupisce che si continui in maniera piuttosto superficiale e limitare tutto l’imepegno che sto cercando di mettere in campo, su questo tema. Io sono commissariato insieme al dg dalle tante cose da fare. Pensare che il nostro impegno sia di discutere tra 20 o 18 squadre è offensivo. Pensare che il tema del calcio italiano sia 20-18 vuol dire che non ci siamo capiti. Il tema centrale è mettere in sicurezza il sistema, dare senso, contenuto e prospettiva alla sostenibilità. Io sono preoccupato, come ho rappresentato a tutte le componenti, partire con la situazione economico-finanziaria del mondo del calcio, con un indebitamento da 4,9 a 5.6, e poi stare zitti. Siccome il mondo del calcio ha vissuto una serie di urgenze, abbiamo perso l’occasione di gestirle e siamo entrati in emergenza. Da qui nasce la nostra voglia, con grande umiltà di dare incarico a Deloitte di fare sintesi e di presentare poi un piano strategico di salvaguardia del sistema calcio, poi discuteremo dei tre livelli professionistici, di retrocessioni e promozioni”, ha aggiunto Gravina.

“Io porterò il piano strategico e voglio sapere nomi e cognomi di chi approva o chi ha solo enunciato il principio di fare le riforme ma non ha intenzione di farle. Così non sarò più accusato di staticità”.

Figc approvato all’unanimità il budget 2024

Il budget 2024 della Figc approvato all’unanimità dal Consiglio Federale chiude con un Risultato d’esercizio di 0,32 mio €. Il Margine Operativo Lordo si attesta a 20 mio € e il Risultato Ante Imposte a 1,18 mio €. Inoltre, il Valore della Produzione 2024 risulta di 206,9 mio €, con il dato dei Ricavi legati alle partnership, in assoluto, il più alto nella storia della Figc. Nella formulazione del budget, è stato previsto l’utilizzo del Fondo a Destinazione Vincolata Ex Legge 234/21 per progettualità finalizzate allo sviluppo del calcio di base e di formazione, che coinvolgerà il mondo del calcio con tutte le sue componenti. Il positivo andamento della gestione federale, infine, ha consentito di destinare alcuni milioni di euro all’aumento dei rimborsi arbitrali, rimasti immodificati da oltre 10 anni, privilegiando coloro che arbitrano a livello provinciale e regionale, impegno che aveva preso con il presidente dell’Aia, Carlo Pacifici.