Un appello a “non dimenticare l’impatto dell’AI su elementi essenziali per la democrazia”, come i media. A lanciarlo la vice presidente della Commissione europea, Vera Jourova, prendendo parte a un evento organizzato dal Financial Times insieme a Google.
Tutele ed quilibrio
“Nell’Ue le attuali norme sul diritto d’autore forniscono un quadro solido per creare un equilibrio tra la protezione dei diritti dei creatori e lo sviluppo dell’IA” ha spiegato. Ma per Jourova occorre “una conversazione pratica e onesta” perché si trovi “un giusto equilibrio nel difendere i diritti dei creatori, l’equo compenso per l’uso di testi e immagini creative e la capacità di addestrare questi modelli”.
“Con la precedente rivoluzione tecnologica e con l’emergere delle piattaforme, non siamo riusciti a far sì che questa conversazione avesse successo: non dobbiamo ripetere questo errore”, ha aggiunto.
Rischio manipolazioni sul voto
Soffermandosi poi sulle elezioni del Parlamento europeo di giugno, Jourova ha sottolineato la necessità di “affrontare i rischi dei contenuti manipolativi generati dall’AI e della disinformazione”.
“Non parlo di una nuova legge, ma degli sforzi della società” ha specificato, rimarcando “l’urgente bisogno di regole e standard per l’etichettatura o il watermarking dei contenuti generati dall’AI”.
“Gli elettori – ha detto – devono sapere se stanno vedendo AI o persone reali”.


















