Sport e cultura saldano il rapporto tra il Trentino e Fondazione Milano cortina 2026

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Sarà inaugurata domani il 6 febbraio a Trento, esattamente a due anni dalla partenza dei Giochi Olimpici del 2026, Records la mostra parte del progetto ‘Anelli di Congiunzione’ creato per dare declinare con taglio culturale gli eventi sportivi delle Olimpiadi. Qualche giorno prima, il primo febbraio, Records e’ stata presentata ai media nella sede della Fondazione Milano Cortina 2026, con l’amministratore delegato Andrea Varnier ad accogliere la vicepresidente della Giunta provinciale di Trento, Francesca Gerosa, il responsabile del coordinamento provinciale per le olimpiadi e paralimpiadi Tito Giovannini, e il direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi, accompagnati dal responsabile della comunicazione della Provincia Giampaolo Pedrotti.

L’incontro ha ufficializzato, come ha detto Varnier,“ il primo grande evento che realizziamo assieme alla Provincia di Trento per il programma chiamato Olimpiade Culturale”. La mostra Records unendo lo sport e cultura, vuole recuperare lo spirito olimpico per trasmettere soprattutto ai giovani i valori dello sport e motivarli ad impegnarsi. Il Trentino ha il primato per la grande sportività dei suoi abitanti e i giovani sono al centro dell’attenzione delle istituzioni, come ha ribadìto la vicepresidente Gerosa, e dell’impegno degli organizzatori sportivi come Tito Giovannini, un’autorita’ nel suo campo, che sta seguendo i lavori che devono tenere conto anche dell’inclusione e disabilità,e che ha rassicurato che “con la Val di Fiemme e la Provincia siamo entrati nella fase operativa: stiamo rispettando il cronoprogramma per l’ammodernamento degli impianti”.

Da sinistra Giuseppe Ferrandi, Diana Bianchedi, Tito Giovannini, Francesca Gerosa, Andrea Varnier, Giampaolo Pedrotti  [ Foto Gianni Penasa Archivio Ufficio Stampa PAT]

Protagonisti importanti per l’organizzazione dei giochi olimpici sono i volontari, e Trento può vantarsi di essere la Capitale europea 2024 del volontariato, celebrata il 3 febbraio con una cerimonia a cui ha partecipato il Presidente Sergio Mattarella.

La mostra multimediale Records e’ la prima parte, che dura un anno, del progetto ‘Anelli di congiunzione’ immaginato in tre fasi diverse nel tempo e in un luogo di grande impatto le Gallerie, due ex tunnel stradali che nel 2008 sono stati riconvertiti in spazio museale. Una galleria è colorata di bianco, l’altra di nero: due tonalità contrapposte, per altrettanti distinti percorsi espositivi. La Galleria bianca offre spazi per eventi, esposizioni temporanee e attività di formazione. La Galleria nera è una grande e suggestiva installazione

Le Gallerie sono curate e gestite dalla Fondazione Museo storico del Trentino fin dal giorno del loro “riuso” , il cui direttore, Giuseppe Ferrandi, sovraintende il progetto ‘Anelli di congiunzione’ che accompagnerà gli anni per arrivare ai Giochi del 2026, di cui Records, e’ la prima mostra e riguarda la misurazione, i corpi, i tempi e la velocità. Le prossime due, invece, saranno sulla tecnica sportiva e sui luoghi e i territori. “Non sarà una mostra tradizionale,”, ha raccontato Ferrande, perché nei 300 metri della Galleria Nera si potranno sperimentare emozioni, ampliare le proprie conoscenze, vedere i dati della storia olimpica e paralimpica utilizzando il data storytelling. Non mancheranno installazioni artistiche e interattive e per finire un caleidoscopio immersivo straordinario”.

Testimonial dell’evento milanese Diana Bianchedi, campionessa olimpionica nel fioretto femminile, oggi Chief Strategy Legacy & Planning Officer della Fondazione Milano Cortina 2026: “Questa mostra – ha ricordato – è un progetto che avevamo sognato qualche anno fa e che oggi si concretizza. Oggi ribadiamo che si può raccontare lo sport attraverso la cultura e cambiare le persone attraverso lo sport. Siamo felici di farlo in un contesto di lavoro di squadra rivelatosi molto efficiente: il conto alla rovescia verso i Giochi di Milano Cortina 2026 parte con il piede giusto”.