Ecco ‘La carota’ di Esselunga, dopo ‘La pesca’ e ‘La noce’

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“Papà, voglio andare a vivere da sola” dice Arianna al padre. Inizia così ‘La carota’ terzo spot della saga Esselunga. Sempre firmato dall’agenzia creativa di New York, Small, e prodotto da Indiana Production. Omaggio a Genova e alla musica

Arriva ‘La carota’ by Esselunga, in fortunata coincidenza con il successo internazionale di Jannik Sinner e la soddisfazione e la visibilità dei suoi tifosi più appassionati, i cosiddetti carota boys. “Papà, voglio andare a vivere da sola” dice Arianna al padre, in un film che con il tennista non ha niente a che vedere.

Inizia così il ‘terzo spot della saga Esselunga. Un nuovo racconto della marca di distribuzione, capitolo di una collana di storie che era partita a settembre, nel pieno del ‘back to school’, con le polemiche e le discussioni interminabili innescate da La Pesca ed una copertura da record di tutti i media.

Un progetto di comunicazione che poi era proseguito con un successo molto più attenuato e contenuto, e senza il dibattito e la polarizzazione virale delle opinioni con il delicato ed altrettanto emotivo La Noce, a Natale.

In vista di Sanremo, che poi sarebbe il ‘Superbowl’ della pubblicità italiana, con una massima visibilità potenziale di nuovo a portata di mano, a stare anche a quello che dicono gli ascolti delle altre edizioni della manifestazione che quest’anno è firmata per la quinta volta da Amadeus, è arrivata La Carota, sempre firmata dall’agenzia creativa di New York, Small, e prodotta da Indiana Production (https://www.esselunga.it/it-it/una-storia-esselunga.html)

Un ruolo fondamentale nel film lo ha la musica con il brano di Gino Paoli, “Ti lascio una canzone”.  Protagonista anche Genova: i suoi carrugi, la spiaggia di Vernazzola e i supermercati Esselunga della città, sono stati scelti come scenografia per le riprese, valorizzati dalla regia del danese Sune Sorensen e dalla direzione della fotografia di Franz Lustig.