Sanremo. Ciannamea: il Festival racconta il Paese. Sit-in Pd? Telemeloni non esiste

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Alla conferenza della seconda giornata si parla anche del sit-in del Pd.
Amadeus conferma la proposta per uno show di varietà con Fiorello: “mi piacerebbe, vediamo che succede”.

La riproposizione di 15 canzoni in gara, con i cantanti presentati dagli artisti che si esibiranno giovedì, Giorgia sul palco accanto ad Amadeus.
La seconda serata del Festival parte da una scaletta musicale che, sulla carta, dovrebbe essere meno serrata rispetto a quella dell’apertura. Dovrebbe, visto che la durata della puntata da previsioni dovrebbe essere sulla scia della prima, con inizio alle 20.40 e conclusione prevista per l’1.45.
A intervallarle tra gli altri il ritorno di Giovanni Allevi, i 70 anni di ‘Romagna mia’ e John Travolta come quota internazionale.

Al di là dell’emozione di Giorgia, che torna a Sanremo (dopo l’esibizione in gara del 2023) a 30 anni dal debutto con ‘E poi’, dalla determinazione di Amadeus, convinto a non spostare il focus dalla musica e a non cambiare idea sul lasciare il timone dell’Ariston (“sento il bisogno di fermarmi anche per poter pensare ad altro”, ha detto), la conferenza stampa ha messo in particolare evidenza i dati registrati dalla prima serata. Lato ascolti tv, ma soprattutto sulla crescita in digitale.

Amadeus, con Giorgia e Roberta Lucca (foto Ansa)

Lucca: fruizioni complementari. Boom tra i giovanissimi

“La prima serata ha centrato risultati record anche in termini di total audience: 10,9 milioni di spettatori, dei quali 10,6 milioni legati al big screen, 320mila allo small screen (quindi ai device), +27% rispetto al 2023”, ha detto Roberta Lucca, direttrice marketing Rai, insistendo sulla complementarietà delle fruizioni, con quella in diigtale che va “in sommatoria” a quella tv. Il record dei device connessi è stato raggiunto alle 22.35, quando erano 670mila, all’esibizione di Mahamood.
Sulle tv connesse uno spettatore su 4 ha meno di 34 anni, sui device uno su 2 ha 34 anni. “Il festival è ringiovanito: metà degli spettatori che lo ha seguito sulla tv lineare ha tra i 15 e i 54 anni”, ha aggiunto, segnalando anche la riduzione dell’ascolto tra gli over 55.
Guardando ai numeri di RaiPlay, sono oltre 25 milioni le utenze. A ora sono state pubblicate 120 clip e i device connessi alla fruizione lineare sono cresciuti del 50% sul 2023, del 110% rispetto al 2022.
“Chi lascia la tv, poi recupera in digitale. E non è un caso, ha aggiunto infine Lucca, che il picco su Rai Play sia stato alle 6 di questa mattina. “

La conferenza stampa della seconda giornata del Festival (foto Ansa)

Festival per tutti

Sul valore del Festival come momento unificante per tutto il paese, capace di far riflettere su tanti temi di attualità hanno insistito anche i vertici Rai. “Non è semplice intrattenimento o una rassegna di canzoni: intorno alla musica”, hanno scritto il dg Giampaolo Rossi e l’ad Roberto Sergio in una nota. “Amadeus – insieme a Marco Mengoni e con la complicità di Fiorello – ha costruito uno spettacolo fatto di leggerezza, ma capace anche di offrire spunti di riflessione sul tempo nel quale viviamo, sulle sue luci e sulle sue ombre”.

“Il festival è veramente il racconto di tutto il paese, come confermano i numeri”, ha detto anche Marcello Ciannamea, presente in conferenza accanto ad Amadeus.
Il direttore intrattenimento prime time ha letto i numeri in crescita sul digitale anche come ulteriore spia di un “Festival che cambia pelle e riesce a intercettare un pubblico sempre più giovane”, A riprova anche
il 78% di share (+3% sul 2023) registrato tra gli under24.

A Ciannamea è toccato intervenire sul tema del sit-in organizzato dal Pd per difendere l’indipendenza del servizio pubblico e la libertà di stampa, contro quella che è stata definita la Rai in versione ‘Telemeloni’. “TeleMeloni non esiste”, ha detto. “In tutte le dichiarazioni dei vertici Rai e in tutte le interviste si conferma che non esistere. Rai è inclusiva, aperta a tutti e lo si vede nell’offerta editoriale, nei programmi di approfondimento che realizza e negli spazi che dà a tutti”.
“Le voci che la Rai include sono tante, tutte diverse, ognuno ha la libertà di esprimere il proprio pensiero. Difendiamo assolutamente la pluralità di espressioni, la libertà di stampa nella maniera più assoluta in tutte le espressioni aziendali, editoriali e non”, ha concluso.
E sullo stesso tema, Amadeus ha detto: “Io sono per la libertà a prescindere, di pensiero, parola, idea”.