Pietro Labriola (foto LaPresse)

Tim: offerta Mef su Sparkle non soddisfacente. Mandato all’ad per “una diversa opzione”

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L’offerta del Mef per Sparkle “non è soddisfacente”. E’ la decisione del cda di Tim a proposito dell’offerta per l’operatore globale della telco, primo fornitore di servizi internazionali in Italia, presentata ufficialmente la scorsa settimana.

Secondo indiscrezioni, riprese dall’agenzia Ansa, nella prima proposta sarebbero stati offerti 750 milioni, ma gli advisor valuterebbero Sparkle almeno 850.

Mandato a Labriola

Il board, si legge in una nota, “ha dato mandato all’amministratore delegato, Pietro Labriola, di negoziare con il Mef una diversa opzione, con possibili adeguamenti delle condizioni contrattuali, nell’assunto che Tim mantenga una partecipazione nella società per un determinato arco temporale e supporti la realizzazione del piano strategico”.

Al lavoro sul nuovo Cda

Durante il consiglio, si legge ancora, sono proseguite le attività per la presentazione di una lista di maggioranza per il rinnovo del Board.
“Il Presidente ha dato riscontro in merito alle attività preliminari di engagement con i principali azionisti, investitori istituzionali e proxy advisor, e ha presentato la proposta relativa ai criteri di selezione dei candidati che è stata approvata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione”.