Milleproroghe, salta la pubblicità legale sui giornali. Fieg: scelta incomprensibile

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Niente emendamento per il rinnovo annuale della norma. Nel 2023 ai giornali 45 milioni di introiti

Nel calendario dei lavori alla Camera della prossima settimana figura l’esame del decreto Milleproroghe fissato per il 15 febbraio, con voto di fiducia il lunedì successivo, il 19.
Nel testo non figura la proroga per il 2024 della cosiddetta ‘pubblicità legale’, cioè l’obbligo per le stazioni appaltanti di pubblicare estratti dei bandi di gara sui quotidiani (due nazionali, uno locale).

Il mancato rinnovo

Alla base della decisione, ricorda il processo di digitalizzazione delle procedure di gara inserito nella riforma degli appalti che prevede la pubblicazione di questi nella banca dati nazionale dei contratti pubblici gestita dall’Anac. Un pubblicazione che, ricorda il Corriere della Sera, sostituisce l’inserimento in Gazzetta ufficiale e l’esigenza di pubblicizzarli.

Colpo all’editoria

Un guaio per l’editoria. La norma infatti, fino ad ora prorogata annualmente, ha sempre garantito una fetta di introiti al settore, quantificato nel 2023 in 45 milioni di euro, pari al 12% degli introiti pubblicitari.
“Non pubblicare più i bandi degli appalti sui giornali significherebbe impedire ai cittadini la possibilità di controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche”, aveva commentato la Fieg qualche giorno fa sul tema.
Gli editori avevano insistito in particolar modo sulla funzione sociale della norma, convinti che un mancato rinnovo sarebbe “una vittoria di coloro che vogliono ridurre la trasparenza sugli appalti”, favorendo “inefficienza e malaffare”.

Un concetto ribadito anche oggi, con un appello pubblicato sui quotidian, in cui si definisce incomprensibile la scelta. “I giornali, su carta e online, sono uno strumento imprescindibile per garantire la trasparenza delle attività delle amministrazioni pubbliche”, si legge, segnalando come oggi siano circa 30 milioni i lettori raggiunti tra carta e web.
“L’impegno delle forze politiche a sostegno della stampa proffessionale e di qualità dovrebbe essere confermato sempre”.

L’avviso Fieg sui quotidiani dell’8 febbraio