Le aziende tech hanno tagliato 34mila posti da gennaio. Ft: riorganizzazione per puntare su AI

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Le aziende tecnologiche hanno tagliato 34.000 posti di lavoro quest’anno, riorganizzando la loro forza lavoro per investire nell’intelligenza artificiale generativa e spingere così la loro prossima fase di crescita.
A tenere il conto il Financial Times. Microsoft, Snap, eBay, PayPal è lunga la lista di società che hanno tagliato migliaia di posti dall’inizio di gennaio in cui figura anche Google. Tra grandi e piccole, l’elenco comprende 138 compagnie.

Tagli strategici

Lontani (almeno per ora) i numeri registrati nel 2023, quando i tagli superavano i 263mila posti, ma è chiaro, sottolinea il quotidiano, che l’intento delle big tech è quello di riorganizzarsi, per puntare sull’Ai, sempre tenendo altissima l’attenzione ai costi.
E, se i tagli dei due anni precedenti sono stati più che altro legati alla necessità di ridimensionarsi dopo il boom figlio della pandemia, adesso, rimarcano gli esperti intervistati dal Ft, gli interventi sono strategici e affiancati da “assunzioni attivie”