Mark Zuckerberg (Foto LaPresse)

Facebook ha vent’anni e li dimostra. Per molti italiani il bilancio è severo

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Un recente studio Radar di SWG ha analizzato “I 20 anni di Facebook”. E il bilancio che ne esce è severo.

Sono passati vent’anni da quando Facebook (gruppo Meta di Mark Zuckerberg) è nato e tra alti e bassi, scandali, cambi di look e nome, Facebook continua a contare quasi 3 miliardi di iscritti nel mondo.

Radar di SWG “I 20 anni di Facebook” (pdf)

I-20-anni-di-Facebook

Negli ultimi anni, però – segnala l’analisi Radar – ha dovuto fare i conti con il primo calo di iscritti da quando è nato. Gli italiani che hanno smesso di utilizzarlo dichiarano che se ne sono andati perché non vedevano più contenuti interessanti o troppo spesso quelli mostrati dall’algoritmo erano inappropriati o ricchi di fake news.

Nel tempo l’uso che facciamo di Facebook è cambiato, anche chi è ancora iscritto ci naviga meno, oltre 1 su 3, e lo fa in modo sempre più passivo: si osserva quello che fanno gli altri ma ormai si condivide sempre meno il privato, soprattutto la Gen Z, generazione che Facebook fatica a coinvolgere.

In vent’anni su questo social abbiamo stretto legami, postato le foto delle vacanze, commentato post di amici e sconosciuti finché – dice lo studio SWG – la situazione ci è scivolata di mano: Abbiamo visto l’altra faccia di un meccanismo prima sconosciuto: se la novità era far parte di una comunità online in cui potevamo dire la nostra e informarci velocemente, poi sono arrivate le fake news, i linciaggi mediatici, i contenuti offensivi.

Per oltre 1 italiano su 3 il bilancio è severo: Facebook ha portato perlopiù danni alla società e ci ha reso prede facili di notizie false e dipendenti dalle sue dinamiche, conclude l’analisi di Radar.