I grattacieli sede di Barclays e HSBC a Londra (Foto Ansa)

Barclays: stop ai finanziamenti ai progetti Oil&Gas

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Il colosso bancario britannico Barclays – che, incidentalmente, è stato uno dei principali finanziatori di progetti nel campo dei combustibili fossili in Europa – ha annunciato lo stop ai finanziamenti rivolti ai nuovi progetti nel settore del petrolio e del gas, oltre all’impegno a richiedere ai suoi clienti del settore energetico di produrre piani di transizione o strategie di decarbonizzazione entro l’inizio del prossimo anno. Lo si legge nella nuova “Dichiarazione sul cambiamento climatico” resa pubblica dalla banca, che prevede anche lo stop ai finanziamenti diretti per qualsiasi progetto di estrazione di petrolio o gas in Amazzonia o nel Circolo Polare Artico, o che miri all’estrazione, lavorazione o trasporto di petrolio dalle sabbie bituminose in paesi come il Canada.

La decisione di Barclays arriva dopo quelle simili annunciate da altri colossi del settore bancario, come HSBC, Lloyds, BNP Paribas, Societe Generale e Credit Agricole, e giunge al termine di una fortissima campagna di pressione da parte di associazioni ambientaliste e attivisti, che hanno trovato il supporto di una ONG che raccoglie gli investitori, ShareAction. Alle proteste, vivacissime e affollate delle ultime settimane, aveva partecipato anche Greta Thunberg. Secondo un comunicato di ShareAction, la nuova strategia di Barclays contiene “alcuni impegni positivi da parte della banca”, ma “avrebbe potuto andare molto oltre” ad esempio chiedendo ai clienti di smettere di impegnarsi in attività che contribuiscono alla crisi climatica, come quelle di esplorazione per petrolio e gas. Bisogna infatti ricordare che i finanziamenti diretti per progetti specifici costituiscono solo una parte dei prestiti complessivi della Barclays al settore.