Evoluzione e innovazione le parole chiave del Salone del mobile

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Non è stata una conferenza stampa, ma una grande operazione di comunicazione quella per presentare la 62esima edizione del Salone del mobile di Milano, dal 16 al 21 aprile, in una mattinata condotta dal giornalista Mario Calabresi dando voce ai tanti protagonisti della più importante manifestazione internazionale nel campo del design.

Maria Porro, presidente del Salone del mobile, con Mario Calabresi. Sullo sfondo un’immagine della campagna di comunicazione ideata da Publicis Group.

Un Salone che, anche se dura una settimana, è frutto del lavoro di un intero anno in Italia e in molti Paesi esteri, come ha ricordato la presidente, Maria Porro, sintetizzandone lo spirito e gli obiettivi: “Cogliere le nuove tendenze, l’evoluzione di un intero settore coinvolgendo e ascoltando le community vicine e lontane, identificando nuovi approcci, metodologie e tecnologie, sperimentando”, ha detto a richiamo delle due parole d’ordine di questa edizione – evoluzione e innovazione – che sono state le linee guida anche della campagna di comunicazione ideata da Publicis Group. Intitolata ‘Where Design evolves’, ha un approccio inedito che utilizza, tra le altre cose, l’intelligenza artificiale per tradurre in linguaggio visivo e concettuale le conversazioni delle comunità internazionali del design e dei professionisti del settore, facendone così percepire l’evoluzione prima e durante il Salone.

Simone Farresin di Formafantasma illustra il progetto dell’Arena.

Se l’anno scorso il nuovo layout – con gli stand delle aziende distribuiti su un unico piano e lo spazio dell’Arena per gli incontri disegnato da Formafantasma – così come le molte iniziative culturali, dalle mostre di fotografia ai talk con importanti protagonisti del progetto, erano stati la grande novità, quest’anno il format è non solo confermato ma arricchito.

Mario Calabresi presenta le installazioni di David Lynch.

Tra le iniziative di rilievo la collaborazione con il regista David Lynch che produrrà tre installazioni dal titolo ‘Interiors by David Lynch. A Thinking Room’; poi il 25esimo anniversario del Salone Satellite dedicato ai giovani talenti, ben 14mila in questo quarto di secolo, celebrato anche con una mostra alla Triennale; e ancora la collaborazione con il Dipartimento e la scuola del design del Politecnico di Milano che analizzerà il Salone come ecosistema misurandone la portata sociale ed economica sul territorio, con l’obiettivo di creare un Osservatorio permanente.

Al centro della manifestazione e delle produzioni culturali ci sarà nuovamente la politica di sostenibilità ambientale e sociale che, grazie all’uso di fornitori certificati e a soluzioni di riuso dei materiali, ha fatto ottenere al Salone già dalla scorsa edizione la certificazione Iso 20121.

Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo.

La presentazione del Salone del mobile, che quest’anno ospiterà le manifestazioni biennnali EuroCucina e Salone internazionale del bagno, è sempre l’occasione per fornire i dati economici del sistema FederlegnoArredo in vista del suo più importante momento di business. “Il Salone del mobile è per la filiera del legno-arredo il luogo dove mostrare la qualità della sua produzione in cui ricerca, innovazione, artigianalità e sostenibilità si fondono”, ha ricordato il presidente Claudio Feltrin. “Rappresentiamo un comparto che nel 2023 ha fatturato 52,6 miliardi di euro, di cui circa 20 di export e 32,7 di mercato interno, chiudendo l’anno a -8,1 % sul 2022, seppure con livelli superiori al 2019. A fronte di un calo fisiologico della domanda interna, dopo due anni con crescite eccezionali dovute anche a importanti stimoli al consumo, il nostro macrosistema arredamento ha fatturato 28 miliardi di euro esportando per il 53% in tutto il mondo, nonostante un contesto economico incerto con i principali mercati di riferimento come Germania e Stati Uniti in affanno”.

Paolo Ciuccarelli, consulente scientifico della campagna di Publicis Group.

In questa situazione “complessa e in divenire”, ha concluso Feltrin, “poter contare su una vetrina internazionale come il Salone del Mobile è per noi una certezza irrinunciabile, un appuntamento da cui non solo detteremo le tendenze agli operatori di settore, alla stampa e ai visitatori, ma che consentirà agli espositori di avere uno sguardo ampio sui mercati di tutto il mondo”.

Foto: Courtesy Salone del Mobile.Milano / Andrea Mariani