Cda Tim approva la ‘long list’ per il rinnovo del board

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Il Cda di Tim, che si è riunito ieri sotto la presidenza di Salvatore Rossi, ha proseguito le attività in vista della presentazione di una lista di maggioranza per il rinnovo del Board, che avverrà in occasione dell’Assemblea chiamata ad approvare il bilancio 2023.

Come previsto dalla procedura adottata lo scorso 18 gennaio, si legge in una nota del gruppo, il Cda ha approvato la “long list” di candidati presentata dal presidente, nonché la proposta di quest’ultimo di sottoporre al Consiglio ulteriori candidature per il ruolo di presidente in occasione della riunione nella quale sarà esaminata la cosiddetta”“short list”.

Nel 2023 ricavi a 16,3 mld (+3,1%), ebitda +5,7%

Tim ha chiuso il 2023 con ricavi pari a 16,296 miliardi di euro, in crescita del 3,2% rispetto ai 15,788 mld di euro conseguiti nel 2022. Lo rende noto il gruppo dopo che il Cda, che si è riunito sotto la presidenza di Salvatore Rossi, ha esaminato i dati preconsuntivi al 31 dicembre 2023. Il board si riunirà per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato il 6 marzo. L’Ebitda del gruppo si attesta a 5,71 miliardi di euro, in crescita del 5,7% in termini organici (+6,8% in termini reported) rispetto ai 5,347 miliardi di euro del 2022.

L’Equity free cash flow su base after lease nei dodici mesi è sostanzialmente neutro mentre l’Equity Free Cash Flow è positivo per 0,8 miliardi di euro, grazie anche agli anticipi ricevuti per il Pnrr.

Tim Consumer nei dodici mesi registra ricavi totali e da servizi in calo del 4,7% e del 4,2%, con un trend in progressivo miglioramento (ricavi da servizi -3,2% YoY nel quarto trimestre, -3,4% nel terzo, -4,9% nel secondo, -5,6% nel primo). La strategia ‘Volume to Value’, con le azioni di riposizionamento di prezzo applicate, da inizio anno, al 50% della base clienti mobile e al 70% della base clienti fissa, ha portato a un aumento dell’Arpu sia nel fisso sia nel mobile, con impatti limitati sul tasso di abbandono (churn rate), che è invariato rispetto allo scorso anno. Tim Enterprise nei dodici mesi ha registrato ricavi totali e ricavi da servizi in aumento rispettivamente del 4,6% e del 5,1%. Per il secondo anno consecutivo la crescita dei ricavi da servizi è superiore al mercato, grazie alla strategia di difesa del business della connettività e alla crescita dei ricavi Ict, che generano oltre il 60% dei ricavi complessivi, quota cresciuta di oltre 9 punti negli ultimi due anni. In particolare, i ricavi del Cloud hanno superato 1 miliardo nell’intero anno.

NetCo ha registrato nei dodici mesi ricavi totali in crescita del 3,7% e ricavi da servizi sostanzialmente piatti (-0,2%). Si segnala che il roll-out della fibra prosegue in linea con l’obiettivo di raggiungere il 48% di copertura delle unità tecniche immobiliari entro il 2025. Al 31 dicembre, NetCo gestiva circa 15,5 milioni di accessi fissi (di cui oltre il 70% in tecnologie Ubb) con una quota di mercato del 77% e una copertura in Fttx superiore al 95% delle linee attive (circa il 63% con velocità superiore a 100 Mbps). Le unità tecniche raggiunte con tecnologia Ftth erano 9,2 milioni, pari a una copertura del 38%, in crescita di 6 punti percentuali negli ultimi 12 mesi.

Tim Brasil nei dodici mesi registra ricavi totali e da servizi in crescita rispettivamente del 10,7% YoY e del 10,8% YoY ed Ebitda a +14,7% YoY. La forte performance della società, che ha registrato il miglior free cash flow operativo della sua storia, ha permesso di superare i target per il 2023, migliorando significativamente anche la remunerazione per gli azionisti, che ha superato i 2,9 miliardi di reais.