Smog a Milano, Sala: tema serio. Dati di IqAir notizie da social

Condividi

La società svizzera piazza Milano nella top3 delle città più inquinate al mondo. Il primo cittadino non ci sta. E il consigliere Albani propone di denunciarla

A Milano, come in gran parte della Lombardia, il peso dell’inquinamento in questi giorni ha raggiunto soglie di grande allerta. Lo hanno certificato i dati delle stazioni di rilevamento dell’Arpa – l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente – che hanno registrato livelli di Pm 10 con una concentrazione media per metro cubo di 136 microgrammi, quasi il triplo rispetto ai 50 indicati come limite dall’Unione Europea.
Numeri di grande preoccupazione per cui da oggi, 20 febbraio, in nove province della Lombardia sono entrate in vigore le misure antismog di primo livello, che tra le indicazioni prevedono i divieti di circolazione (dalle 7:30 alle 19:30) nei comuni oltre i 30 mila abitanti per le auto benzina fino a euro 1 e diesel fino a euro 4 tutti i giorni.

IqAir “non affidabile”

Ma al di là del dato rilevato, a tenere banco, creando un vero caso mediatico, è la classifica diffusa dalla società svizzera IqAir, che si occupa di sviluppare prodotti per il monitoraggio della qualità dell’aria e per la pulizia dell’aria. Ebbene, secondo i suoi numeri, Milano, in questi giorni risulta la terza città al mondo più inquinata. Peggio del capoluogo lombardo solo Chengdu in Cina e Dhaka in Bangladesh, mentre leggermente meglio farebbe Delhi in India.
A polemizzare su questo tipo di classifiche è stato ieri il sindaco Giuseppe Sala. “Sono rivelazioni estemporanee fatte da un ente privato, io sono anche seccato di dover rispondere a domande su questioni che non esistono”, ha detto, citando scelte e decisioni prese in contatto con Arpa. “Parliamo di cose serie e questa non è una cosa seria”, ha concluso sottolineando che si tratta di notizie “lette dai social”.
Anche Arpa è della stessa idea. Guido Lanzani, responsabile qualità dell’aria Arpa Lombardia intervenuto a SkyTg24, ha definito la classifica di IqAir “non affidabile, fermo restando la criticità della situazione di questi giorni”.

Il consigliere Albani: il comune denunci IqAir

Oggi ha rincarato la dose il consigliere comunale del Pd, Michele Albani, sostenendo che la città dovrebbe denunciare IqAir perchè i dati non sarebbero attendibili. “Per il secondo anno di seguito l’azienda privata IqAir, produttrice di purificatori d’aria, diffama Milano con una classifica parziale e senza indicazioni scientifiche, gettando nel panico cittadine e cittadini”, ha detto.
“Stiamo affrontando con difficoltà il drammatico problema di inquinamento della nostra città, purtroppo al centro di una Regione che non fa nulla in merito, e questa disinformazione getta solo benzina sul fuoco. Ci siamo costituiti parte civile per i danni di Ultima Generazione, mi pare il minimo che facciamo lo stesso con IQAir per i danni patrimoniali in termini di reputazione, tenendo ulteriormente da conto che il loro obiettivo è il profitto economico, a scapito del bene comune”, ha concluso.