La sostenibilità è (pesantemente) di moda

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In occasione della Milano Fashion Week è comparsa in città una installazione con enormi chicchi di grandine e sotto un’automobile colpita.
Milano in questi giorni è al centro di dure polemiche sulla qualità dell’aria, talmente inquinata da farne la terza peggiore città del mondo. Dati che il sindaco Beppe Sala contesta.
È vero però che la situazione si sta facendo irrespirabile. È nato così il progetto ideato e prodotto da Fondazione CESVI e Factanza Media, che hanno scelto la settimana della moda per dare massima visibilità all’iniziativa.

L’installazione, in via Paolo Sarpi, è stata battezzata a contrario: ‘Il cambiamento climatico non esiste‘. E ha l’obiettivo di trasformare un concetto astratto in un’esperienza visiva coinvolgente, per riflettere sulla responsabilità individuale e collettiva.
Ricordando che il 2023 è stato l’anno più caldo mai registrato, con una temperatura media di 0,60° maggiore rispetto al 1991-2000, CESVI e Factanza Media sottolineano anche che se in Italia abbiamo subito pesanti danni di alluvioni e siccità, in altri Paesi come il Pakistan gli eventi estremi hanno provato una enormità di morti e costretto milioni di persone a lasciare le proprie case.
Dice Gloria Zavatta, presidente di CESVI: “La scelta di ribadire l’allarme sull’emergenza climatica in concomitanza della Fashion Week ci permette di attenzionare un tema di rilevanza assoluta in un momento di grande visibilità per Milano, città della moda, ma sempre più attenta alle tematiche legate alla sostenibilità”.