Quanto pesa la comunicazione nella separazione di Ferragni e Fedez?

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Il possibile divorzio tra Chiara Ferragni e Fedez sembra destinato a diventare romanzo popolare, come il divorzio fra Francesco Totti e Ilary Blasi e come gli altri casi in cui la dimensione privata è completamente persa nella morbosità pubblica.

Se ne parla ovunque, su piani diversi. Ce n’è uno però che Adnkronos approfondisce qui di seguito e che in causa direttamente il mondo dell’informazione e i giornalisti: è quello della comunicazione, con scelte diverse rispetto al passato ma con modalità che spesso ricorrono all’utilizzo di strumenti tradizionali.

La notizia della fine dei Ferragnez, due influencer che hanno fatto dei social network il loro territorio principale di interazione, arriva attraverso un canale attivo da quasi 25 anni e specializzato proprio nel retroscena e nelle indiscrezioni, Dagospia. Con una prova che più convenzionale non si può, l’abbandono del tetto coniugale.

Poi la notizia rimbalza immediatamente su tutti i mezzi di informazione, che aggiungono conferme e particolari, attivando la corsa che nei prossimi giorni e nelle prossime settimane costruirà la narrazione di una separazione che interesserà milioni di lettori, telespettatori, e utenti della Rete. Farà copie vendute, ascolti, una valanga di click. Nelle aspettative di Fedez e Ferragni anche un ritorno utile alle rispettive macchine commerciali, finite in crisi per le note vicende legate alla presunta truffa sulle attività legate alla beneficenza con il marchio dell’influencer.

Non ci sono ancora i comunicati ufficiali, strumento ormai derubricato a funzioni notarili, ma arriveranno presto le ospitate in televisione, occasioni studiate per raccontare la propria verità. Ferragni è già attesa da Fabio Fazio, a Che tempo che fa, in una delle prossime domeniche.

I social, in questo schema, servono a costruire lo scenario, a risalire agli indizi, la foto senza fede al dito di Ferragni, o a descrivere uno stato d’animo, lo scatto che la ritrae mentre fa pilates in casa, appena la notizia diventa pubblica. Aiuta anche l’interpretazione delle frasi nelle storie Instagram, che vengono rilette come rivendicazioni di un cambiamento o di una ‘liberazione’.

Sul piano della comunicazione, il confronto più immediato è quello con la separazione tra Francesco Totti e Ilary Blasi. Una rottura tormentata che si trascina nelle aule dei tribunali, alimentata da indiscrezioni di stampa che hanno seguito un’evoluzione simile a quella che si può prevedere in queste ore per i Ferragnez.

A febbraio 2022 è sempre Dagospia a pubblicare l’indiscrezione di una crisi ormai insanabile, poi arrivano il Corriere della Sera e una serie di ricostruzioni, ispirate da una parte e dall’altra, le foto pubblicate da Chi di Totti con la nuova compagna Noemi Bocchi, le apparizioni televisive, fino al documentario ‘Unica’ di Netflix e al libro ‘Che stupida’, in cui Ilary Blasi racconta la sua verità. Un flusso continuo di informazioni, più o meno verificate e corrette, che alimentano un ‘effetto soap opera’ e il relativo marketing, e rendono la separazione tra due personaggi pubblici un vero e proprio romanzo popolare.