Innocenzo Cipolletta (Foto LaPresse)

Ai, Cipolletta (Aie): non demonizzarla, ma serve attenzione perchè non sfugga di mano

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Il libro è cultura e industria da oltre tre miliardi di euro, dice il presidente Aie

“Un Giano bifronte”, contemporaneamente “strumento di cultura, ma anche un grande prodotto industriale”. Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Associazione italiana editori, da Firenze, ha descritto così la doppia valenza del libro. “Fatturiamo quasi tre miliardi e mezzo di euro come settore, e impieghiamo centinaia di migliaia di persone legate alla filiera del libro”, ha continuato, ricordando anche la crescita di cui il settore ha beneficiato durante il Covid.
“Il libro – ha ricordato Cipolletta – è stato una sorta di cura durante la pandemia, è cresciuto è diventato nuovamente centrale: vendiamo oltre 100 milioni di copie, che sembra una grossa cifra però sono meno di due libri a testa, e quindi c’è ancora molto spazio. I giovani passano il tempo sui telefonini, ma i telefonini sono anche diventati uno strumento di promozione della lettura: non bisogna avere paura che i giovani trovino strade diverse dalle nostre”.

Pluralità nel settore

Secondo il presidente Aie “il mondo degli editori è un mondo plurale, fatto di una quantità enorme di editori grandi e piccoli, in cui i piccoli indipendenti sono il 50% delle vendite”.
“Il mondo degli editori, ha proseguito, trova alieno il concetto di egemonia culturale, non esiste, è un’invenzione, perché è la libertà dell’espressione del pensiero che fa la cultura del momento. L’egemonia viene dal fatto che la gente ha scelto, punto e basta”.

“Non demonizzare l’intelligenza artificiale”

Cipolletta ha riflettuto anche sull’impatto che l’intelligenza artificiale ha per il settore. “Non va demonizzata l’innovazione, e neanche l’intelligenza artificiale, che ha sicuramente una serie di elementi a cui bisogna fare attenzione”.

“Devo dire che l’Europa, anche su sollecitazione del mondo editoriale, ha sottolineato, ha lavorato bene per cercare di introdurre elementi di trasparenza: però l’intelligenza artificiale sarà uno strumento pervasivo su tutte quante le attività, quindi anche nella produzione della cultura e anche nella produzione dei libri. Dobbiamo guardarvi con fiducia, e con attenzione, affinché le cose non ci sfuggano di mano”.

Secondo Cipolletta “l’innovazione è una grandissima opportunità, sicuramente il digitale è stato uno strumento enorme anche per consentire un avvicinamento della gente alla lettura, perché è diventato più agevole potersi procurare dei libri”. Peraltro, ha chiosato, “è ovvio che si creano dei rischi di pirateria, che stiamo combattendo”.