Crippa, Girgenti e gli esercizi per la sovranità mentale nell’era dell’AI

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La presentazione milanese del libro ‘Umano, Poco Umano’, edito da Piemme e scritto da Mauro Crippa, manager del gruppo Mediaset, e da Giuseppe Girgenti, Professore di Storia della Filosofia antica all’Università Vita e Salute San Raffaele. Manuale di resistenza attiva alle sfide poste dalla contemporaneità, intelligenza artificiale in primis.

Un manuale di resistenza attiva – se non di sopravvivenza – nell’era dell’intelligenza artificiale. Comprensivo pure di alcuni consigli pratici per rafforzare il proprio io cartesiano, la consapevolezza della propria inimitabile unicità. Coltivando la filosofia e i classici – dai greci a Santagostino e oltre – per rafforzarsi nel pieno di una sfida di cambiamento che sarà certamente, per la società in cui viviamo e per il mondo della comunicazione in particolare, profondamente trasformativa.

La platea della sala della libreria Rizzoli. Tra gli altri, Maurizio Belpietro, Melania Rizzoli, Paolo Liguori

C’era tanta gente di Mediaset alla presentazione milanese del libro ‘Umano, Poco Umano’, edito da Piemme e scritto da Mauro Crippa, manager del gruppo, e da Giuseppe Girgenti, Professore di Storia della Filosofia antica all’Università Vita e Salute San Raffaele. Nello spazio stretto e lungo della Libreria Rizzoli, in Galleria Vittorio Emanuele, per discutere del libro e di intelligenza artificiale, assieme agli autori sono saliti sul palco, ‘moderati’ da Hoara Borselli, anche lo psicanalista Franco De Masi e Matteo Flora, docente universitario esperto di dati, reputazione, cybersecurity e comunicazione.

Giovanni Toti e Siria Magri

In platea tanti colleghi del Direttore Generale dell’informazione e della Comunicazione Mediaset. La Direttore Affari Istituzionali, Legali e Analisi Strategica di Mediaset Gina Nieri, il cfo Marco Giordani, e poi tanti direttori, giornalisti, opinionisti del mondo del Biscione. Impossibile provare a citarli tutti. Il racconto di Crippa e Girgenti ha parlato delle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, di testimonial, influencer, deejay virtuali, di servizi di meteo, Borsa, viabilità che oramai sono gestiti da ‘bot’, di editori che sostituiscono giornalisti professionisti con i software creativi e intelligenti di ultima generazione. Di un processo di evoluzione tecnologica che accelera e cambia tutto il panorama sociale e molto presto si proporrà con una super intelligenza difficile da sfidare in ogni campo delle attività umane.

Anche nella politica. “In futuro anche Giovanni Toti sarà sostituito da un robot” ha scherzato Crippa accogliendo l’arrivo del governatore ligure.

La soluzione dei due autori? Attingere alle nostre radici culturali più profonde, alla filosofia greca e non solo, per proiettarsi nel futuro in maniera più responsabile, perché “la cultura classica crea persone in grado di dominare le macchine”. 

Crippa ha sollevato qualche interrogativo di tipo geopolitico (l’intelligenza artificiale dei cinesi e russi, in cirillico e ideogrammi, in paesi non democratici, chi la controlla…’)  e poi ha raccontato come nel libro ci sia un efficace prontuario per rispondere a questa nuova sfida posta dalla contemporaneità.

Enrico Selva Codde’ ad e vice presidente Mondadori Libri Spa. 

Complicato difendere la sovranità nazionale, in un’era in cui sette o otto tecnocrati possono decidere gli indirizzi globali, per Crippa si può difendere se non altro la propria ‘sovranità mentale’. Non dobbiamo temere la sostituzione etnica quanto piuttosto la sostituzione tecnica. Il libro come compendio suggerisce alcuni esercizi ‘spirituali’, tra cui quello del rimettersi alla scrittura, al tempo scandito dalla memoria.

Se qualcosa di poco umano sta invadendo la nostra vita, per contrastare e fermare la deriva, il modo migliore è rivolgere lo sguardo non al futuro, ma al passato, con un’incursione ragionata e ben documentata nel mondo classico.