Francesca Buttara

Debutta ‘Parlamento magazine’, trimestrale dell’associazione Italian Politics

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Raccontare la Camera e il Senato e l’attività di deputati, senatori e addetti ai lavori, restituendo al Parlamento “la centralità che merita”.

Nasce con questo obiettivo Parlamento magazine, rivista trimestrale di cultura e comunicazione politica il cui primo numero è stato presentato in conferenza stampa alla Camera.

Parlamento magazine “è frutto di un percorso condiviso” che ha come scopo quello di raccontare “non solo il lavoro che svolgono quotidianamente deputati e senatori ma anche quello di chi li affianca”, ha spiegato Francesca Buttara, caporedattore della rivista che fa riferimento all’associazione Italian Politics. L’iniziativa ha incontrato il gradimento del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il quale ha fatto pervenire un messaggio in occasione del ‘battesimo’ della rivista: “Il Parlamento – le parole di Ciriani – è il fulcro e il perno della nostra democrazia. E’ il Parlamento che decide e ratifica le leggi. Avere un magazine che accende un faro” sui lavori parlamentari “non può che essere un valore aggiunto”.

“E’ sempre una buona notizia quando nasce una nuova rivista, soprattutto cartacea. Parlamento magazine è sicuramente un progetto innovativo ed esclusivo, non ci sono riviste analoghe sulla scena”, ha commentato il presidente della Commissione cultura di Montecitorio, Federico Mollicone. Oggi, ha rimarcato il deputato di Fdi, assistiamo a un “riverbero di anti-politica” rispetto al lavoro parlamentare. Per questo è giusto valorizzare “in positivo” l’attività svolta in Aula e in Commissione: un lavoro, ha proseguito Mollicone, “molto intenso e, se fatto con onore e disciplina come recita la Costituzione, sicuramente anche oneroso”.

Il parlamentare di Fratelli d’Italia – riporta Adnkronos – ha poi rispolverato una proposta lanciata nella scorsa legislatura, ovvero l’introduzione dell’indice di produttività parlamentare: un parametro che “non vada a verificare esclusivamente le presenze in Aula ma anche le proposte di legge presentate, quelle portate a termine e gli emendamenti svolti”. “Penso che questo progetto sia coraggioso e il coraggio serve. Ma il vero termometro del funzionamento di un Parlamento è la percezione che hanno i cittadini dell’utilità di quello strumento e non può essere dato solo da una somma algebrica di presenze o di atti parlamentari”, ha invece affermato il deputato del Pd Andrea Casu.