Navalny, internet “rallentato” non permette la diretta dei funerali

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I media ufficiali ignorano l’evento sotto stretta sorveglianza della polizia. Ma salta anche la trasmissione streaming predisposta dal team del dissidente

A due settimane dalla morte, a Mosca si sono celebrati i funerali di Alexei Navalny, dissidente russo e principale oppositore di Vladimir Putin.
Le esequie nella chiesa dell’Icona della Madre di Dio secondo quanto riportato dalle testate internazionali hanno registrato la presenza di 2-3 mila sostenitori. Tra di loro anche i rappresentati diplomatici e ambasciatori occidentali ai quali non è stato permesso l’ingresso in chiesa.

La bara di Alexei Navalny (Foto Ansa)

Internet rallentato

In una Russia dove tv e media ufficiali hanno ignorato l’evento, il team della Fondazione anticorruzione di Navalny si è attrezzato per fornire lo streaming live del funerale.
Ma il segnale mobile internet della zona ha registrato forti rallentamenti rendendo difficile la trasmissione di filmati in diretta.
Un rallentamento che ha avuto ripercussioni anche sul lavoro delle emittenti internazionali. La Cnn ha paralto di segnale video bloccato per la sua troupe che stava coprendo l’evento, mentre la Bbc ha precisato di non avere visto immagini in diretta dell’arrivo in chiesa del feretro del dissidente, mentre sono state condivise alcune foto di una bara che viene scaricata da un carro funebre.

Stretta sorveglianza

Stretta sorveglianza della polizia: “come se stessimo per iniziare una rivoluzione”, il paragone usato con la Bbc dall’ex capo dello staff di Navalny, Leonid Volkov. “Il nostro obiettivo è un addio pacifico e un lutto, ma sembra che le autorità russe considerino la giornata di oggi una rivolta o qualcosa del genere”.
Il Cremlino ha messo in guardia i partecipanti. “Qualsiasi manifestazione non autorizzata sarà una violazione della legge. Di conseguenza, coloro che vi prenderanno parte saranno ritenuti responsabili in conformità alla legge in vigore”, aveva dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Tanto che i gruppi per i diritti umani hanno consigliato alle persone presenti ai funerali di scrivere i dettagli degli avvocati che potrebbero aiutarli in caso di arresto.