Roberto Sergio (Rai) scala la classifica Top Manager Reputation

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La reputazione online dei manager del comparto ‘media e telco’ negli ultimi due anni è cresciuta parecchio, merito anche di Roberto Sergio protagonista di una scalata progressiva ma costante che negli ultimi mesi ha messo il turbo.

L’amministratore delegato del gruppo Rai ha infatti inanellato una serie di successi – l’ultimo, il seguitissimo Festival di Sanremo – che si sono riflettuti nella sua “web reputation”, ossia la percezione online registrata da Reputation Manager nell’autorevole classifica Top Manager Reputation.

Dalla modernizzazione della radiofonia pubblica al processo di trasformazione del gruppo in una digital media company, Sergio ha saputo dare sprint a un’azienda notoriamente lenta e iperpoliticizzata. Parallelamente ha giocato con equilibrio la partita della comunicazione che lo ha visto tenere la barra al centro in diverse situazioni, da quella complicatissima legata alla solidarietà a Israele nell’immediato post Sanremo, all’approvazione del Piano Immobiliare a dicembre, del Contratto di Servizio e del Piano Industriale Rai in un’unica seduta del Cda a gennaio. E ancora con l’avvio dei palinsesti autunnali presentati la scorsa estate a Napoli per arrivare al Piano di Sostenibilità per un futuro dell’azienda in linea con le tematiche della sostenibilità e del sociale.

Come figura di vertice del gruppo Rai Sergio ha una altissima esposizione mediatica che – spiegano i grafici di Reputation Manager – ha saputo gestire correttamente crescendo a doppia cifra nella classifica globale e posizionandosi nella top 5 del comparto Media e Telco dove in percentuale cresce più di tutti affiancando protagonisti come Marina e Pier Silvio Berlusconi, Pietro Labriola e Urbano Cairo.

TOP 10 WEB REPUTATION MANAGER ‘MEDIA E TELCO’

Contattato da Primaonline.it, Roberto Sergio spiega la scalata nella classifica della web reputation come un “risultato, valutato da settembre ad oggi, così importante per me, in realtà sia fortemente legato ad una Azienda, la Rai , che, finalmente, ritorna ad essere percepita come l’azienda culturale più importante d’Italia, capace di rinnovarsi, modernizzarsi, risanarsi, rispettando il ruolo di Servizio Pubblico e garantendo pluralismo, affidabilità e qualità”. “Rai è la più grande industria culturale del Paese e lo sarà sempre – aggiunge l’Ad -. Deve però cambiare passo per adeguarsi a un contesto in continuo cambiamento e per correggere distorsioni che si sono stratificate nel tempo. Questo piano è il lasciapassare per il futuro. Che costruiremo tutti insieme, donne e uomini di Rai”.

Nato a Roma nel 1960, Roberto Sergio si è laureato in Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione. Manager esperto di telecomunicazioni, ha iniziato la sua carriera nel 1985 in Sogei. Nel 1997 è passato in Lottomatica, dove ha ricoperto ruoli di responsabilità in ambito comunicazione e marketing, fino a diventare Vice Direttore Generale nel 2002.

Nel 2004, Roberto Sergio è stato chiamato in Rai come Direttore dell’area Nuovi Media, incarico ricoperto fino al 2007, quando è diventato Presidente di Rai Pubblicità. Dal 2012 al 2017 è stato Presidente di Rai Way. Nel 2017 è stato nominato Direttore di Rai Radio e da maggio 2023 è Amministratore Delegato di Rai. In questi anni è stato anche membro dei CdA di diverse società del gruppo Rai.