Vera Jourova (Foto Ansa)

Europee, Jourova: propaganda di Mosca si adatta a Paesi. Giornalismo di qualità è difesa

Condividi

Otto italiani su 10 temono disinformazione per il voto, dice la vicepresidente Ue oggi a Roma con il ‘democracy tour’

“I media sono i cani da guardia della democrazia e in Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi che hanno pagato anche il prezzo più alto per combattere la verità e svelare i crimini. Combattere la disinformazione è un’impresa ardua che va di pari passo con il sostegno di media liberi, indipendenti e forti”.
A dirlo all’Ansa, la vice presidente della Commissione Ue, Vera Jourova, da Roma, dove si trova per il ‘Democracy Tour’, iniziativa messa in campo in vista delle Elezioni Europee del prossimo giugno.
Un appuntamento per cui serve tenere alta l’attenzione, visti i timori di interferenze straniere. Soprattutto da parte della Russia. “Otto italiani su dieci sono preoccupati che la disinformazione possa influenzare le loro decisioni alle elezioni”, ha spiegato. Ribadendo: “il giornalismo di qualità è necessario come arma contro l’interferenza russa, perché la propaganda del Cremlino è fatta su misura per ogni Paese, Italia compresa”, ha sottolineato.

A proposito del tour che sta compiendo, partito dalla Finlandia, la vice presidente Ue ha detto: “voglio cercare sinergie e parlare con i rappresentanti del governo, ma anche con altre parti interessate. Il mio obiettivo è quello di garantire una competizione equa per tutti gli italiani che andranno a votare. Voglio che abbiano la possibilità di decidere autonomamente senza manipolazioni, falsificazioni e interferenze straniere”.

Il programma di Jourova a Roma

A Roma Jourova incontrerà il ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto e il presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella. Nel pomeriggio, terrà un discorso all’evento “Etats generaux de l’information” organizzato dall’Ambasciata di Francia in Italia e successivamente terrà una tavola rotonda con partecipanti del settore dei media, del digitale, del governo e della società civile, organizzata dall’Idmo – Osservatorio Italiano Media Digitali. La tappa si concluderà con gli incontri con Alberto Barachini, Sottosegretario di Stato all’Informazione e all’Editoria e Bruno Frattasi, Direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza informatica.