L’AI di Google non si occupa di politica

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Dopo le critiche mosse a Gemini AI per la realizzazione di immagini storiche inesatte, Google aggiorna ancora una volta il suo chatbot e non risponderà a domande inerenti temi politici legati alle varie elezioni che ci saranno nel corso del 2024.

Tra le tante, riporta Ansa, le presidenziali Usa del prossimo novembre. “Per estrema cautela su un argomento così importante, abbiamo iniziato a introdurre restrizioni sui tipi di domande relative alle elezioni per le quali Gemini restituirà risposte”, ha dichiarato il team di Google sul sito dell’azienda. La società aveva annunciato i piani per limitare le domande relative alle elezioni in un post lo scorso dicembre, sottolineando anche l’importante voto delle europee di giugno.

Ma non solo Europa e Usa: Google ha confermato che sta implementando i cambiamenti a livello globale, tanto da interessare anche le elezioni in India di fine aprile. Quando vengono poste domande come “parlami del presidente Biden” o “chi è Donald Trump”, Gemini risponderà frasi del tipo: “Sto ancora imparando a rispondere a questa domanda. Nel frattempo, prova a cercare su Google”. Ma anche quesiti più generali, come “spiegami come votare” riceveranno frasi di diniego.

La mossa di Big G è conseguenza di una diffusa preoccupazione per la disinformazione generata dall’intelligenza artificiale e della sua possibile influenza sulle elezioni globali, insieme al rischio di immagini e video creati dall’IA, i cosiddetti “deepfake”. “Come abbiamo condiviso lo scorso dicembre, in preparazione alle numerose elezioni che si terranno in tutto il mondo nel 2024 e per estrema cautela, stiamo limitando i tipi di domande relative alle elezioni per le quali Gemini fornirà risposte” l’ulteriore chiarificazione del team che sviluppa Gemini.