Rai, Floridia: con Media Freedom act stop a legge Renzi. Serve riforma condivisa

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“Linea di non ritorno per la legge Renzi”, dice la presidente della Commissione di Vigilanza.
L’UsigRai chiede l’applicazione per non “riproporre lo schema di occupazione messo in piedi dai partiti”

“Il Parlamento europeo ha tracciato la linea di non ritorno per la Legge Renzi sulla governance Rai”. A dirlo, ribadendo quanto sostenuto in altre occasioni, la presidente della Vigilanza Barbara Floridia.
“Adesso una nuova legge – capace di recepire i principi del Media Freedom Act su pluralismo, indipendenza, libertà della stampa e contrasto alla spartizione politica del servizio pubblico -, diventa una priorità per tutto il sistema politico italiano”, ha spiegato l’esponente M5S a poche ore di distanza dal via libera al provvedimento, pensato per proteggere i giornalisti e i media dell’Unione da ingerenze politiche o economiche.

Verso gli Stati Generali

“Auspico che alla luce del voto di oggi le forze politiche siano in grado di superare staccati ideologici e interessi di parte e lavorare all’obiettivo condiviso di tutelare l’indipendenza” del servizio pubblico, ha detto Floridia, ricordando quanto già messo in cantiere dalla Vigilanza, in vista di un voto che “non ci coglie impreparati”.
“Già da tempo la commissione di Vigilanza ha avviato un lavoro preparatorio che dovrà condurre le forze politiche agli Stati Generali del servizio pubblico, da tenersi dopo le elezioni europee, con l’obiettivo di arrivare a un modello condiviso di riforma generale e della governance da sottoporre al Parlamento e approvare in tempi congrui. Auspico che alla luce del voto di oggi le forze politiche siano in grado di superare staccati ideologici e interessi di parte e lavorare all’obiettivo condiviso di tutelare l’indipendenza di un bene comune che è di tutti i cittadini come il servizio pubblico. L’alternativa è continuare a fare polemiche inutili e lasciare la Rai in balia del governo di turno, con l’aggravante di infrangere la normativa europea”.

UsigRai: applicare alla Rai

Simile richiesta di applicazione del provvedimento alla Rai è arrivata anche dall’UsigRai e dalla Fnsi, con un post su X del presidente Vittorio di Trapani.
“Il voto Europeo sul Media Freedom Act apre la strada alla protezione dei media dalle ingerenze politiche. Un provvedimento particolarmente importante che dovrebbe essere subito adottato nel nostro Paese per non riproporre in Rai lo schema di occupazione messo in piedi dai partiti che da sempre comandano sull’Azienda di Servizio Pubblico”.
“Tra pochi mesi bisognerà rinnovare il Consiglio di amministrazione della Rai e sarebbe un segno di vero cambiamento individuare da subito un CdA scelto sui criteri della competenza e non dell’appartenenza. Il Media Freedom Act interviene anche sulla certezza di risorse per i Servizi Pubblici.
Per questo chiediamo che si intervenga anche alla questione del canone Rai che, dopo il recente taglio, mette a rischio l’indipendenza e l’esistenza stessa del Servizio Pubblico radiotelevisivo e multimediale”.