Controlli inadeguati per minori: multa Antitrust da 10 milioni per TikTok

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Nella sanzione l’authority cita la sfida autolesionista della ‘cicatrice francese’. Social in disaccordo: ridotto da tempo visibilità dei contenuti

L’Antitrust ha sanzionato TikTok per 10 milioni di euro dopo aver accertato che “risultano inadeguati i controlli della società sui contenuti che circolano sulla piattaforma, in particolare quelli che possono minacciare la sicurezza di soggetti minori e vulnerabili”.
Inoltre “questi contenuti vengono sistematicamente riproposti agli utenti a seguito della loro profilazione algoritmica, stimolando un uso sempre crescente del social network”.

Poco controllo e promozione di contenuti ‘a rischio’

Ad essere sanzionate, spiega la nota dell’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli, sono tre società del gruppo Bytedance Ltd: l’irlandese TikTok Technology Limited, la britannica TikTok Information Technologies UK Limited e l’italiana TikTok Italy Srl.
L’attività istruttoria, si legge nel testo, ha consentito di accertare la responsabilità della piattaforma nella diffusione di contenuti – come quelli relativi alla challenge “cicatrice francese” (sfida autolesionista diffusa fra i giovani che consiste nel creare lesioni sulla guancia stringendole fortemente, ndr) – suscettibili di minacciare la sicurezza psico-fisica degli utenti, specialmente se minori e vulnerabili.

Inoltre, TikTok non ha assunto misure adeguate ad evitare la diffusione di tali contenuti, non rispettando pienamente le Linee Guida di cui si è dotata e che ha reso note ai consumatori rassicurandoli che la piattaforma è uno spazio “sicuro”. Le Linee Guida vengono infatti applicate senza tenere in adeguato conto la specifica vulnerabilità degli adolescenti, caratterizzata da peculiari meccanismi cognitivi dai quali derivano, ad esempio, la difficoltà a distinguere la realtà dalla finzione e la tendenza ad emulare comportamenti di gruppo.

Infine, i contenuti – pur essendo potenzialmente pericolosi – sono diffusi tramite un “sistema di raccomandazione” basato sulla profilazione algoritmica dell’utenza, che seleziona costantemente quali video destinare a ciascun consumatore nelle sezioni denominate “Per Te” e “Seguiti”, con l’obiettivo di aumentare le interazioni tra utenti e il tempo speso sulla piattaforma così da accrescere la redditività degli introiti pubblicitari. Ciò causa un indebito condizionamento degli utenti che vengono stimolati ad adoperare sempre di più la piattaforma.

La replica di TikTok: ridotti tempi di visibilità

Attraverso un portavoce, il social ha espresso subito il suo disaccordo per la sanzione Antitrust. “Da tempo abbiamo ridotto la visibilità di tali contenuti agli utenti di età inferiore ai 18 anni, escludendoli anche dalla pagina dei ‘Per Te'”, la replica ripresa dalle agenzie.
“Il contenuto legato alla cosiddetta ‘cicatrice francese’, ha aggiunto, registrava una media giornaliera di soltanto 100 ricerche al giorno in Italia prima che l’Agcm annunciasse l’avvio delle indagini l’anno scorso”.