Bene i conti Mondadori. Berlusconi: 90% ricavi da libri. Porro: stop vendite, solo acquisizioni

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Entro maggio il gruppo prevede di presentare la “sua” iniziativa nell’AI, con un progetto che coinvolge “diversi business”

Presentazione dei conti 2023 per Mondadori, che ha chiuso l’anno con ricavi netti consolidati a 904,7 milioni (+0,2% rispetto al 2022 e +1,1% a perimetro omogeneo) e un utile netto di gruppo a 62,4 milioni, in aumento del 20% rispetto al 31 dicembre 2022.

Berlusconi: 90% dei ricavi dai libri

Numeri che fanno sorridere la presidente marina Berlusconi e l’ad Antonio Porro. “Gli ottimi risultati nel 2023 premiano ancora una volta quel percorso di profonda trasformazione che in questi anni abbiamo intrapreso e portato a termine. Oggi siamo un’azienda di libri, dai quali proviene circa il 90% dei nostri ricavi e dei nostri margini”, ha detto Berlusconi, commentando i numeri.
“Siamo solidi sia dal punto di vista economico che da quello patrimoniale e abbiamo saputo ridurre progressivamente la nostra presenza in un settore come quello dei periodici, un tempo centrale, ma oggi alle prese con una crisi irreversibile”, ha rilevato.

Un miliardo nel 2026

Berlusconi ha confermato l’obiettivo del gruppo di portare i ricavi a un miliardo “nei prossimi tre anni”. “La redditività risulta in crescita a 152,1 milioni, con una marginalità del 16,8%. Anche grazie a una brillante generazione di cassa ordinaria che sale fino a sfiorare i 70 milioni, l’indebitamento resta contenuto a 86 milioni (escludendo IFRS 16), sebbene siano state effettuate alcune importanti acquisizioni”, ha spiegato nel dettaglio, riassumendo le operazioni che il gruppo ha portato avanti negli ultimi anni. “Nel corso degli anni non abbiamo mai smesso di investire: dai libri Rizzoli alla scolastica De Agostini, fino alle operazioni più recenti nei fumetti o nella promozione e distribuzione per editori terzi in una logica di verticalizzazione della nostra presenza nei libri”. “Sono state fatte operazioni mirate anche nel digitale, settore su cui manteniamo un forte interesse”.

Sostegno al settore

“Sono convinta che questi nostri successi siano un segnale positivo per tutto il Paese. Il libro, che è forse il mezzo di comunicazione più antico, si sta dimostrando anche il più resiliente, capace di mantenersi eternamente giovane in un’epoca di cambiamenti continui e velocissimi”, ha rimarcato poi.
“Ma va sostenuto: compito di noi editori è continuare ad investire, a offrire qualità e ad alimentare quanto più possiamo il dibattito ed il confronto tra idee. Compito delle istituzioni, ha incalzato, è creare strumenti ancora più efficaci per incentivare la lettura. Perché un Paese in cui si legge di più è anche un Paese più libero e migliore”.

Antonio Porro

Porro: nel 2024 stop vendite. Operazioni in fase di acquisizioni

Guardando al 2024, l’ad di Mondadori, Porro, ha parlato di “un ulteriore miglioramento dei risultati, anche a parità di perimetro”, anche “alla luce delle performance economiche e finanziarie conseguite nel 2023”.

“Il gruppo ha ottenuto ottimi risultati consolidati, in significativa crescita rispetto all’anno precedente”, ha rimarcato a sua volta. Ricordando che nell’esercizio appena concluso “ha continuato il percorso di sviluppo dei core business concentrato sul rafforzamento della presenza nell’editoria libraria e, parallelamente, nei segmenti della promozione e della distribuzione di editori terzi”.
Da quest’anno in poi, Mondadori non prevede “nessun’altra vendita” e lavorerà “solo in chiave acquisitiva”, ha detto ancora Porro. “Abbiamo stabilizzato il nostro portafoglio riviste”, ribadendo che nei prossimi anni, quindi, il confronto con il 2023 sarà “senza altre vendite”.

Entro maggio Mondadori prevede di presentare la sua “iniziativa” nell’Intelligenza artificiale. “Sarà qualcosa di concreto, non di teorico o di astratto”, ha detto ancora Porro, aggiungendo che “non si tratta di acquisizioni”. Il progetto verte “su diversi business del gruppo, la ‘scolastica’ sarà certamente uno dei più interessanti”, ha precisato.

I manager della Mondadori confermano che in generale “sono un paio le operazioni in fase di finalizzazione” mentre “altre sono ancora in gestazione”.

Dividendo in crescita e previsioni al 2026

Per quanto riguarda gli altri numeri in bilancio, il Cda ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a 0,12 euro per azione ordinaria (per un totale di circa 31 milioni), in aumento del 9% rispetto al 2022. Complessivamente la redditività si attesta al 16,8%, in crescita di quasi 2 punti percentuali rispetto all’esercizio 2022, posizionandosi nella parte alta della guidance comunicata (16-17%).
Il risultato netto di Gruppo sale a 62,4 milioni di euro (+20% rispetto al 31 dicembre 2022), confermando la generazione di cassa con un cash flow ordinario di 68,7 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto al dato del 2022, coerente con la parte alta della guidance (65-70 milioni di euro).
La posizione finanziaria netta (no Ifrs 16) è di -86,1 milioni di euro. Considerando gli effetti dell’Ifrs 16, la Pfn risulta di -158,6 milioni di euro, mostrando un rapporto Pfn/Ebitda Adjusted di 1,0x, esattamente in linea con l’obiettivo comunicato e in forte riduzione da 1,3x di fine 2022.
Confermata anche la rilevante capacità del Gruppo di auto-finanziare la propria politica di crescita per linee esterne e di remunerare gli azionisti.

Tra gli outlook, ha segnalato il gruppo, “la rilevante generazione di cassa sarà destinata sia alla massimizzazione della creazione di valore della società, attraverso una continua strategia di sviluppo, sia a una crescente politica di remunerazione degli azionisti”, con “un ulteriore significativo incremento della ‘dividend policy”.