L’aria che tira sui giornali. Il “patriottismo” del nuovo Zar che parla di guerra

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Anche se attratti dalle notizie che quasi brutalmente sancirebbero (“è ora di ridiscutere la linea del partito” – ha detto il capo gruppo della Lega al Senato, Molinari) la fine della leadership di Salini, non sarebbe male che i lettori dessero un’occhiata a quel che sta accadendo in Russia, paese che con le nuove elezioni starebbe, a meno di improbabili sorprese, attribuire a Putin un potere assoluto quasi da piccolo Stalin. Ipotesi- scrive La Stampa- che fa dire a Macron, a colloquio con il cancelliere tedesco Scholz, che “dobbiamo prepararci alla guerra”.
E forse anche per questo – scrive il Corriere della sera – “Putin ha voluto elezioni blindate perché andare a votare è questa una manifestazione di patriottismo”.
E per questo- scrive il Resto del Carlino, riportando dichiarazioni del portavoce dell’ex premier Mendevev, “le elezioni più manipolate di sempre”. Per poi-come ha ipotizzato Macron nel colloquio avuto con Scholz- scatenare la guerra?

Chi scrive ne sa per il momento quanto i suoi lettori, ma almeno tre fatti accaduti in questi giorni inducono alla riflessione.
La prima viene dalla Casa Bianca e dagli epiteti (“è un delinquente”) con cui Biden ha definito il nuovo zar.
La seconda è la decisione non certo improvvisata dell’Unione Europea di inviare armi, quali e quanti non si sa, all’Ucraina oggi ormai allo stremo delle forze.
La terza è la sia pur misurata ipotesi messa in campo da Putin di ricorrere – mai fino ad ora dai tempi della Guerra Fredda era stata ufficializzata un’ipotesi del genere – alle armi nucleari.
E poi c’è ne è anche una quarta: perché Putin pochi giorni fa ha minacciato di mandare truppe ai confini della Finlandia?

La verità è che Putin, per ora, punta solo ad un “patriottico” pieno di voti, lasciando nel cassetto le carte
che potrà giocare domani, magari in attesa di vedere quali carte invece vorrà giocare tra non molto il rieletto Trump.
Oppure muoversi, in piena crisi in Medio Oriente, prima che ciò accada. A cosa porta questo suo improvviso e forse ingiustificato patriottismo? Solo a riprendersi l’Ucraina o anche a qualcos’altro?