Rcs, conti in calo ma migliora il debito. Dal digitale più di un quarto dei ricavi totali

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Rcs archivia il 2023 con ricavi consolidati a 828 milioni, in calo sugli 845 milioni nel 2022. E’ quanto evidenziano i risultati preliminari dell’editrice. Dai dati risulta che l’ebitda è pari a 136,2 milioni (118,5 milioni nel 2022), mentre l’indebitamento finanziario netto cala a 23,4 milioni (31,6 milioni al 31 dicembre 2022).
L’editrice ha registrato una lieve crescita dei ricavi pubblicitari, saliti a 347,1 milioni rispetto ai 345,4 milioni del 2022 (+1,7 milioni).  

Cresce il digitale

Sul totale dei ricavi, quelli provenienti da digitale sono pari al 26,3%, mentre l’incidenza della raccolta pubblicitaria dei mezzi on line si attesta al 43%.

A fine dicembre, ha rilevato Rcs nella nota sui conti, le testate del gruppo raggiungono una customer base digitale attiva di oltre un milione di abbonamenti: 595 mila per Corriere della Sera e 214 mila per Gazzetta. Con un dato aggregato di 31,6 milioni di utenti unici medi mensili, il gruppo si è confermato come primo editore online in Italia.

La Spagna

Numeri in crescita per la Spagna, dove Marca ed Expansion, si legge, hanno confermato “anche a dicembre 2023 la loro posizione di leadership diffusionale cartacea nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: OJD)”. In crescita gli abbonamenti digitali “che a dicembre 2023 si attestano sopra i 136 mila abbonamenti (101 mila a fine 2022) per El Mundo e 82 mila abbonamenti per Expansion (51 mila a fine 2022).