Ursula von der Leyen (Foto Ansa)

Deepfake ed elezioni politiche, Commissione Ue chiede informazioni a 8 Big Tech

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La Commissione europea chiama in causa Bing, Google Search, Facebook, Instagram, Snapchat, TikTok, YouTube e X. Le big tech dovranno rispondere entro il 5 aprile 2024 alla richiesta di informazioni dell’organo Ue, come previsto dalla legge sui servizi digitali (Dsa), in merito ai rischi derivanti dalla produzione e diffusione di contenuti politici generati con l’intelligenza artificiale.

Ovvero notizie false, immagini deepfake e altro che possa manipolare la consapevolezza degli elettori. Le otto compagnie dovranno inoltre fornire entro il 26 aprile la documentazione prodotta sulle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione di contenuti illegali, tutela dei diritti fondamentali, violenza di genere, tutela dei minori, benessere mentale, protezione dei dati personali, tutela dei consumatori e proprietà intellettuale.

L’accordo tra le big tech
La richiesta della Commissione è stata inoltrata un mese dopo l’accordo sottoscritto tra Google, Microsoft, Meta, OpenAI, Adobe e TikTok per la limitazione dei deepfake elettorali. Accordo che ha ad oggetto l’intensificazione dei controlli sulla diffusione di immagini, video e audio generate con l’IA allo scopo di ingannare gli elettori. Nessun divieto dunque alla produzione dei contenuti politici.