Top programmi informazione più social: vince il ‘campo largo’ Report/La7. Sorpresa Gramellini

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Febbraio denso di fatti importanti, con le elezioni in Sardegna, le manganellate di Pisa, il monito di Mattarella, la morte di Navalny in primo piano. I brand di ‘centro sinistra’ cavalcano l’onda ‘toddiana’ nel mese di Sanremo

Il 27 febbraio Alessandra Todde ha annunciato la sua personale vittoria nelle elezioni regionali in Sardegna. La fase pre-elettorale, lo scrutinio interminabile, la vittoria della candidata che ha battuto di pochi voti il candidato del centro destra, la maratona di Enrico Mentana, le speranze campo ‘larghiste’ – arenatesi a marzo nel confronto in Abruzzo – hanno contraddistinto tutta l’ultima parte allungata del mese bisesto. Che nella settimana del Festival di Sanremo si era solo parzialmente distratto dall’attualità e dalle polemiche, sia di ordine locale (la manifestazione pisana pro-Palestina con le immagini dei social a
mostrare i poliziotti che manganellavano gli studenti, il messaggio sul tema del presidente Sergio Mattarella, Giorgia Meloni negli States da John Biden) che internazionale (Israele, Ucraina, trattori).
A metà del mese, invece, la morte di Alexei Navalny in carcere siberiano.

Ranucci, Gramellini, Zoro, Floris, Gruber firmano il mese

Nella graduatoria di febbraio, elaborata per Primaonline da Sensemakers, con i 15 brand della tv d’informazione più attivi sui social, ad emergere è una sorta di predominio centro-sinistrorso con vocazione unitaria.
In un contesto di crescita complessiva delle performance, al primo posto si conferma ‘Report’, ma con volumi di interazioni sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente e un leggero calo in termini di video views (-15%).
Il programma di Sigfrido Ranucci (1,1 milioni di interazioni e 5,1 milioni di video views) si conferma leader dell’infotainment, residuo funzionante anche sui social della Rai3 classica.

La sorpresa del mese è invece quella regalata a La7 da uno dei fuoriusciti eccellenti da Viale Mazzini. Al secondo posto della classifica, infatti, si colloca ‘In altre parole’, firmato e condotto da Massimo Gramellini con Roberto Vecchioni in supporto, che porta a casa un significativo miglioramento delle performance. Lo fa ottenendo 938 mila interazioni e ben 7,6 milioni di video views.
In questo caso le performance si moltiplicano per circa dieci volte. Decisivo e trainante – grande veicolo di content vincenti in rete – è proprio Vecchioni che nella puntata del 25 febbraio si è commosso intervenendo sui fatti di Pisa. Le parole del professore e cantautore hanno permesso al programma di ottenere circa 600.000 interazioni sui diversi profili social, oltre il 60% sul totale interazioni del mese.
Inatteso terzo in una graduatoria scarsamente frequentata nei mesi precedenti è stato il Tg1, che si è pure aggiudicato il record di video views di febbraio (20,7 milioni).

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Scuderie di brand: prevale nettamente La7

Dopo la testata inevitabilmente istituzionale e ‘governativa’ però, si collocano di seguito ‘Propaganda Live’, TgLa7, ‘DiMartedì’, tutti brand targati La7. E dopo il settimo posto del Tg3, da registrare ci sono l’ottavo (presenza inedita) di ‘Otto e mezzo’, il nono de ‘L’Aria che tira’ ed il decimo de ‘La Torre di Babele’, con Lilli Gruber, David Parenzo e Corrado Augias schierati per l’emittente di Urbano Cairo. Che raccoglie poi il dodicesimo posto con Corrado Formigli e ‘Piazzapulita’.

La scuderia di marchi de La7, quindi, si aggiudica otto posizioni su quindici. Il primo titolo di Rete4 sui social è ‘Fuori dal coro’, decimo, con ‘Quarta Repubblica’ al quattordicesimo.

Il fenomeno Sylveon Berlusconi su TikTok per Zoro

Andando più nel dettaglio delle prestazioni dei singoli brand, da segnalare che ‘Propaganda Live’ cresce nei volumi complessivi, vedendo raddoppiate le proprie interazioni e quasi triplicate le video views. Crescite imputabili ad un aumento del numero di contenuti pubblicati (+64%).

L’attività sembra riprendersi dopo la contrazione del mese di gennaio. La crescita della componente video è dovuta a TikTok che da solo rappresenta oltre l’80% dei volumi complessivi e vede il performer “Sylveon Berlusconi” on top dei contenuti video più performanti.

Flettono invece le prestazioni social delle news di Enrico Mentana. La contrazione del Tg La 7 riguarda sia il volume delle interazioni (-42%) che quello delle video views (-30%), a fronte di uno stabile volume di contenuti postati.
Il Tg2 fa registrare un calo, soprattutto delle visualizzazioni ( -28%) trainato da Facebook a fronte del 10% in più di contenuti video pubblicati.
Per ‘Otto e Mezzo’ e ‘Piazza Pulita’ è Instagram a rappresentare il peso maggiore dell’engagement.

Best performing post: Instagram batte X. Allevi e Vecchioni in primo piano

In tema best performing post, report domina le graduatorie dei migliori cinque contenuti sia su Facebook, Instagram che TikTok. Relativamente basso il rendimento di quelli postati su FB, dove a segnalarsi è il secondo posto del Tg1 con le immagini toccanti di Giovanni Allevi al Festival di Sanremo.
A fare il botto su Instagram è la call to action di Ranucci (758mila interazioni), che si colloca davanti al Vecchioni in lacrime nel programma di Gramellini e al cartone di Makkox per Navalny.

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I profili social che dominano X rimangono gli stessi del mese scorso con delle variazioni che interessano solamente l’ordine dei ranking. Tra le 3 piattaforme monitorate, Instagram fa registrare i volumi maggiori di interazioni complessive a testimoniare il presidio di questa piattaforma nel verticale.

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