Ridere, indagare e raccontare il passato. Cosa ama il pubblico nei film italiani

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Se adrenalina e suspense sono appannaggio dei film stranieri, l’italian touch nel cinema è preferito quando si vuole ridere, con le commedie, o indagare il presente e il passato, tra inchieste e pellicole storiche. E non è un caso che il film più iconico nell’immaginario del pubblico italiano sia ‘La vita è bella’ di Roberto Benigni, capace di affrontare con una cifra stilistica originale anche pagine dolorose della storia del paese e dell’umanità.
A metterlo in evidenza i dati del Radar di Swg (13-15 marzo).

Elemento distintivo delle pellicole italiane è la capacità dei registi italiani di illustrare vicende di vita
quotidiana di persone comuni, anche ridendo sopra certi difetti ‘genetici’ della nostra comunità.

Tra i nomi considerati più rappresentativi, Giuseppe Tornatore batte Paolo Sorrentino tra i registi; Pierfrancesco Favino batte Alessandro Gassman, mentre Paola Cortellesi, quinta anche tra i registi, sopravanza Stefania Sandrelli.