Alla Camera si discute una disciplina del settore Esports

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In una giornata storica per il panorama degli Esports in Italia, la Camera dei Deputati ha ospitato ieri, 19 marzo 2024, le prime audizioni per la disciplina di questo settore in rapida crescita, segnando un momento cruciale nella sua regolamentazione.

L’iniziativa, frutto dell’impegno congiunto dell’Osservatorio Italiano Esports (OIES) e del Movimento 5 Stelle, ha visto la partecipazione di figure chiave del settore, tra cui il fondatore dell’OIES, Luigi Caputo e una delegazione di partner dell’Osservatorio: Giulietta Minucci, avvocato dello studio Lexia, Biagio Giancola, avvocato dello studio Martinelli, Rogolino, Giancola, Alessio Cicolari, imprenditore del settore, Fortuna Imperatore, sviluppatrice di videogiochi e Daniela Vrabie, pro player del team LXT.

Questo passo avanti segue l’attività di sensibilizzazione avviata con il White Paper sugli Esports e il Gaming, presentato dall’Osservatorio e dal M5S alla Camera dei Deputati lo scorso ottobre, e culminata nella risoluzione avanzata dai deputati Antonio Caso e Valentina Barzotti, che riprende le proposte contenute nel White Paper.

La risoluzione ha evidenziato la necessità di una normativa chiara e funzionale per il settore, che sia concepita per abilitare il potenziale di un mercato in crescita in tutto il mondo, ma che in Italia resta bloccato a causa di problemi strutturali dovuti alla sua disciplina.

Durante le audizioni, Caputo ha sottolineato l’urgenza di definire un quadro normativo di base, che offra quelle definizioni fondamentali per consentire investimenti nel settore. Contrariamente alla ricerca di una regolamentazione eccessivamente stringente, Caputo ha proposto l’adozione di strumenti normativi che definiscano le figure chiave del funzionamento del settore e le sue attività peculiari, per superare le attuali barriere che lo rendono un campo di applicazione di norme spesso confuse e incoerenti.

In particolare, sono tre i pilastri fondamentali che secondo Caputo devono rappresentare l’architrave della disciplina degli Esports: la necessità di definire le competizioni al di fuori della legislazione sul gioco d’azzardo, la creazione di uno schema contrattuale chiaro per i pro-player e i professionisti del settore, e la risoluzione della questione delle sale gaming, permettendone l’apertura senza assimilarle alla disciplina delle sale giochi tradizionali.

Facendo eco alle legislazioni già efficaci in Paesi come la Repubblica di San Marino e la Francia, Caputo ha evidenziato come queste norme di base, inserite un’articolazione più ampia, possano fornire la tranquillità e la certezza normativa necessarie per gli operatori del settore.

Le audizioni hanno rappresentato un passo fondamentale verso l’apertura di una discussione storica sugli Esports in Italia, con l’obiettivo di allineare il Paese agli standard europei e internazionali in materia di regolamentazione. Il settore degli Esports, caratterizzato da un’espansione globale senza precedenti, richiede un intervento normativo attento e mirato, capace di sostenere la sua crescita e di garantire un ambiente sicuro e regolato per tutti gli attori coinvolti anche in Italia.

“Le audizioni alla Camera dei Deputati sugli Esports hanno rappresentato un risultato impensabile fino allo scorso anno – commenta Luigi Caputo, fondatore dell’OIES -. In breve tempo l’Osservatorio Italiano Esports, grazie anche al supporto decisivo del Movimento 5 Stelle, è riuscito a portare le istanze degli operatori del settore all’interno delle aule parlamentari, evento mai avvenuto prima nel nostro Paese. La strada è ancora lunga, però l’approccio che abbiamo proposto, fondato sull’unione e la collaborazione di tutta la filiera, costituisce già un grandissimo traguardo, che mostra maturità e potenzialità del settore”.