Al via le celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di Luigi Einaudi

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Il 24 marzo ricorrono i 150 anni della nascita di Luigi Einaudi, giornalista, economista, politico e primo Presidente della Repubblica eletto in Italia.
Il Comitato Nazionale istituito per la ricorrenza ha affidato a Eprcomunicazione e a Open Gate Italia la comunicazione e l’organizzazione di tutti gli eventi che durante l’anno celebreranno l’anniversario.

A Eprcomunicazione, Società Benefit, associata UNA uno dei maggiori player italiani indipendenti nell’offerta di consulenza strategica e servizi di comunicazione, si spiega nel dettaglio, è affidato il coordinamento della comunicazione e l’ufficio stampa delle oltre 50 iniziative in 20 città che fino a marzo 2025 ne riporteranno in auge il pensiero economico e politico.
A Open Gate Italia, società di consulenza specializzata in Public Affairs, Strategy & Regulation, Media Relations & Digital PR, il compito di coordinare le relazioni verso i 40 enti aderenti al Comitato (Università, Fondazioni, Centro studi, Associazioni), le istituzioni che sostengono a vario titolo l’iniziativa (Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Banca d’Italia, Regione Piemonte, Comune di Roma) e sponsor privati (Enel, Gruppo FS, Fondazione Corriere della Sera, Tinexta, Unione Industriali di Torino, Gruppo Activa).

Il primo appuntamento è fissato per lunedì 25 marzo 2024, con il convegno ‘L’insegnamento di Luigi Einaudi a 150 anni dalla nascita’, in programma alla Sala della Protomoteca del Campidoglio in Roma, con il Presidente della Repubblica.

“Ci siamo assunti, insieme ai colleghi di Open Gate, una grande responsabilità: quella di ricordare soprattutto alle giovani generazioni l’attualità del pensiero einaudiano e del suo liberalismo a tutto tondo, fondato sui valori di libertà, di buon governo proclamato e praticato, sulla lotta ai monopoli e sul ruolo fondamentale del mercato, nonché sull’uguaglianza dei punti di partenza, che è il modo giusto per valorizzare il merito e le capacità”, ha spiegato Camillo Ricci, ceo di Eprcomunicazione.
“Insomma, ha concluso, proveremo a far sì che quelle che Einaudi definiva le sue “prediche inutili” diventino sempre più patrimonio comune e facciano da argine a integralismo e populismo, purtroppo rampanti in questa fase storica”.