Carlo Fuortes (Foto Ansa)

Maggio Fiorentino, Fuortes: serve progetto moderno e sostenibile

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Al Maggio musicale fiorentino “partiamo da basi solidissime”. Fresco di nomina, arrivata ufficialmente sabato 23 marzo, con il via libera dal Ministero della Cultura, prime dichiarazioni da sovrintendente per l’ente lirico di Carlo Fuortes.

Maggio moderno e sostenibile

Incontrando la stampa con il presidente della Fondazione, Dario Nardella, Fuortes ha tratteggiato il percorso che intende seguire con il suo mandato. “Bisogna fare un progetto che deve essere moderno, nel senso che deve parlare della contemporaneità oltre che della grande tradizione dell’opera. Deve essere un progetto popolare perché deve riguardare tutta la città, noi facciamo servizio pubblico, abbiamo finanziamenti pubblici, quindi dobbiamo assolvere a una funzione che non può essere di nicchia. E deve essere sostenibile dal punto di vista finanziario ed economico”.

“Questo è l’impegno che prendo, ha aggiunto Fuortes, e che dovrà portare a un nuovo progetto culturale e artistico e a un nuovo piano industriale della Fondazione. Sarà un progetto da fare in anni. Ci sono 20 anni di problemi e io non ho la bacchetta magica”.
Fuortes ha poi detto di essere “venuto per fare un lavoro serio, per fare un lavoro non estemporaneo, per rimanere al Maggio e cercare di creare le condizioni per fare una programmazione di eccellenza da un lato e garantire anche la sostenibilità gestionale, operativa, economica e finanziaria”.

“Quando dico moderno, ha puntualizzato, parlo di un progetto che deve essere interdisciplinare, che non possa rivolgersi solo alla lirica, però le declinazioni sono infinite. Non sarà né il progetto di Pereira, né quello di Cutaia, sarà un progetto originale che avrà questo tracciato definito, ma il primo giorno sarebbe poco serio dire quale sarà questo progetto”.

Problema bigliettazione

Esaminando alcuni dei probemi che affliggono l’ente, Fuortes ha indicato la bigliettazione. “E’ sicuramente uno dei grandissimi problemi, forse è il problema del Maggio”, ha ribadito. “Le altre componenti finanziarie sono assolutamente in linea con gli altri teatri italiani e internazionali, parlo per esempio del finanziamento pubblico e delle sponsorizzazioni, invece la biglietteria è assolutamente insoddisfacente”.

“La biglietteria, ha poi aggiunto, riflette l’offerta che viene fatta, quindi da questo punto di vista è quello il problema. I prezzi non sono superiori agli altri in Italia e nel mondo, anzi ora sono competitivi, è un problema di offerta culturale e artistica”.