Agi, l’Ue sul futuro dell’agenzia: valutiamo la libertà dei media. Vedremo

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Nessun commento specifico sul caso ma dall’Ue una indicazione generale di vigilanza sui media

Le voci che da qualche tempo circolano sulla possibile acquisizione dell’agenzia Agi da parte del Gruppo che fa capo all’imprenditore e deputato eletto con la Lega Antonio Angelucci arrivano a Bruxelles.
Nel corso del briefing quotidiano con la stampa, il portavoce della Commissione europea Christian Wigand, interpelato sul tema, non ha rilasciato un commento specifico, ma ha formulato un’indiazione generale, lasciando intedere che l’Ue è, a prescindere, attenta a questi tipi di tematiche, in qualsiasi paese dell’unione si verifichino.
A maggior ragione dopo l’approvazione del Media Freedom Act.

“Non ho molti commenti al riguardo, dovremo esaminare la questione specifica”, ha detto ripreso da Ansa. “Posso solo ricordare in termini generali che, ovviamente, nel rapporto sullo Stato di diritto, esamineremo gli sviluppi in tutti gli Stati membri su uno dei pilastri che riguarda la libertà dei media”.

Wigand ha ricordato che la legge sulla Libertà dei media (Media freedom act) ora “è definitiva” e che “in futuro sarà rilevante per qualsiasi situazione a cui guardare su questi problemi, anche quando si tratta di fusioni dei media”. “Ma non vorrei commentare un caso specifico. Controlleremo”, ha oncluso.