L’aria che tira nei giornali. Tra lo ‘strappo’ di Biden e lo strappetto di Salvini

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Ma sì che anche oggi vale la pena, cari lettori, di dare almeno un’occhiata furtiva alle agrodolci novità che spiattellano i giornali e che danno l’idea di quanto stia diventando sempre più incerta e confusa la situazione in cui oggi si trova il nostro continente. 
E c’è n’è sul Corriere della Sera, la Repubblica, la Stampa e altri giornali davvero per tutti i gusti: dai missili ipersonici di Putin che, viaggiando a 11 mila chilometri orari, non danno più scampo agli ucraini e ai 100mila incursori che la Nato, temendo il peggio, ha ora schierato – roba da allarme rosso – ai confini della Polonia, allo “strappo” anch’esso inedito dei rapporti tra Stati Uniti e Israele, al terrorismo che di nuovo incombe anche in Italia e che, per timore di un attentato, ha fatto chiudere a Venezia per molte ore anche piazza San Marco. 

Per poi voltare pagina e scoprire che anche i rapporti tra la premier Giorgia Meloni e il leader della Lega Matteo Salvini sarebbero ormai “ai ferri corti”. Insomma, roba da separati in casa che si “sopportano” a malapena.
Al punto da arrivare ad una crisi di governo? Eh no perché la caduta del governo non converrebbe a entrambi. E il motivo di questo non lieve strappetto? La Premier va fin troppo d’amore e d’accordo con la Ursula Von der Leyen e con la linea moderata e centrista dell’Unione Europea mentre a Salvini, ora a braccetto con Marine Le Pen, fanno gola i voti che a Bruxelles potrebbero raccogliere i “sovranisti” che a tutto pensano meno che a fare la guerra a Putin.
E di fronte a notizie “da dito sul grilletto” il lettore non sa più da che parte guardare e cosa pensare. E se tra strappi e sconsiderati “strappetti” in casa nostra gli cadesse all’improvviso, magari mentre dorme, il soffitto sulla testa? Ma sì che forse gli converrebbe piantarla lì e vedere un film scacciapensieri.
Almeno fino a Pasqua. Poi si vedrà.